Esiste una questione morale alla Regione Puglia? Per Fratelli d’Italia non ci sono dubbi. La questione esiste ed è anche in primo piano.
Le varie inchieste aperte da quasi tutte le Procure pugliesi non richiamano solo a una responsabilità penale personale, ma a una riflessione politica. La sensazione è che non siano fatti estemporanei e slegati fra loro, ma tessere di un mosaico che compongono un sistema di potere finalizzato ad acquisire consenso con ‘malagestione’ (favoritismi, clientelismo, vendita di posti di lavoro etc etc) dell’Istituzione regionale, attraverso tutte le diramazioni interne.
Per questo motivo il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, ha inviato alla presidente del Consiglio, Loredana Capone, la richiesta di un Consiglio monotematico che analizzi politicamente ciò che sta accadendo e ponga una questione morale.
Questo il testo della lettera.
“Sig. Presidente,
costantemente la nostra azione politica ha messo in evidenza il rischio di una questione morale in Puglia e le evidenze di oggi e diremmo anche di ieri rendono attualizzato il rischio paventato.
Abbiamo messo in evidenza il mercato delle vacche allestito dal Presidente Emiliano, il proliferare di uccelli migratori parallelamente alla creazione di agenzie, aziende del SSR, Enti Strumentali con conseguente gemmazione di poltrone. Incarichi assegnati a trombati alle elezioni nella direzione di Dipartimenti e addirittura la creatività di Emiliano si è spinta fino alla creazione di una poltrona di vice capo gabinetto pur di togliere dalla strada un suo adepto.
Per non farci mancare nulla, si è proceduto alla modifica del sistema MAIA pur di accontentare trombati con incarichi di consulenza per il Presidente senza sapere quale consulenza possano aver fornito.
Non certo edificanti sono stati i passaggi dall’opposizione in maggioranza di consiglieri pentastellati ed altri eletti nelle fila del centrodestra.
Abbiamo costantemente messo in evidenza la pericolosa commistione tra ruolo politico e ruolo di gestione nella nostra Regione, poteri che diffusamente sono accentrati nella stessa persona nominata da Emiliano a capo dei dipartimenti o di agenzie.
Quello che paventavamo si è puntualmente avverato: si è realizzato un sistema di potere che ha degenerato il tessuto sociale della Puglia nella convinzione che si sta da una parte o dall’altra non per convincimento ideologico ma in funzione di prebende, poltrone, soddisfacimento di bisogni senza averne merito.
Lo vediamo nelle elezioni comunali: Emiliano sta dappertutto, con tutti i candidati Sindaci e inquina il substrato politico-ideologico delle parti in causa con un finto e opportunistico civismo alimentato dal sistema di potere che Emiliano stesso ha messo in piedi.
Si è creato un sistema di individuazione e ascesa al cielo di talenti senza talento mentre i giovani talentuosi che credono nelle proprie capacità e rifuggono dalle raccomandazioni portano il loro talento nel nord o all’estero impoverendo la Puglia.
Come interpreta Lei il caso di un tecnico che vince il concorso al Consorzio leccese prendendo il massimo all’orale senza dire una parola? Quale apporto potrà dare al servizio della comunità degli agricoltori che pagano il tributo senza ricevere servizio in una terra devastata dalla xylella?
E quanti casi di questo tipo sfuggono al vaglio di organi di controllo nel mentre sono di giorno in giorno chiacchierati nella nostra Regione?
Orbene sig. Presidente, gli accadimenti e le cronache di questi giorni stanno riportando alla ribalta nazionale un’immagine della politica di governo della Puglia riprovevole e stomachevole che vede la massima assise consiliare in silenzio, quasi che questi fatti non la riguardino e si sta dando alla collettività pugliese un’idea di coinvolgimento generale che avvalora il convincimento collettivo che la politica è “tutt’erba un fascio”, idea peraltro non certo contrastata dal segretario regionale del Suo partito il PD con interviste esprimenti concetti che non possiamo condividere e che abbiamo il dovere di rigettare.
Riteniamo come Gruppo che sia oltremodo necessario riunirsi in Consiglio Regionale per affrontare una discussione sul tema della questione morale, sui rimedi da porre in essere, sulle opportune misure di separazione tra indirizzo politico e potere gestionale, sui risultati della gestione di Agenzie, Aziende ed Enti dipendenti e sulla funzionalità del sistema anticorruzione che appare francamente debole rispetto alla maestosità gestionale della Regione e del sistema di governo messo in piede dal Presidente Emiliano.
Le chiediamo di accogliere la presente richiesta di convocazione un consiglio monotematico sul tema della questione morale, cosa quanto mai buona e giusta.
Certo di un sollecito riscontro, porgo a nome del Gruppo che rappresento, cordiali saluti.”











