Prenderà presto il via a Molfetta la decima edizione del festival Storie Italiane. Tema che fa da filo conduttore Letteratura fra storia, memoria e diritti negati.
Riprende, dunque, il cammino faticoso, interrotto dalla pandemia ed Molfetta si tornano a fare proposte di letture, di libri ai lettori, alla città e a tutti coloro che vogliono crescere nella lettura.
I libri sono capaci di rinnovare il panorama nella società, di adeguarsi ai cambiamenti, di comprendere quasi ogni cosa e di vederla nascere per primi.
Il festival Storie Italiane giunto alla decima edizione ha sempre avuto obiettivi concreti come la promozione della lettura, stabilire rapporti con gli autori, raccontare storie, rendere liberi i lettori, far crescere più lettori nella nostra città con un sud dove le statistiche parlano sempre chiaramente del divario tra nord e sud e non servono neanche i fuochi di artificio di numerose rassegne con un dispendio di risorse come dice il prof Solimine ma non è aumentata la cultura sui libri.
E’ sempre stato importante che il territorio entrasse nel progetto letterario, i racconti, le narrazioni, le letture, rimangono impresse in un luogo, in una via in una piazza.
“Per noi – sottolineano gli organizzatori del Festival – data la nostra ubicazione è quella di svolgere gli incontri nella galleria antistante Patrioti Molfettesi, creando così un alternanza con le altre attività commerciali. Tutto il nostro Festival si svolge in maniera diffusa nel tempo. Abbiamo a cuore le sorti del commercio cittadino che proprio in quei luoghi (Corso Umberto e zone limitrofe) è diventata una incognita per tutti, operatori commerciali e culturali, è di qui che vogliamo ripartire e riprendere il cammino interrotto”.
L’inaugurazione del Festival sarà con “Caro don Gaetano” … (spigolando tra le carte di Gaetano Salvemini) alla prima assoluta di e con Valentino Romano, storico. Dialogherà con l’autore il Preside Sabino Lafasciano venerdì 22 Luglio ore 19,30 presso la Galleria Patrioti Molfettesi, nella zona antistante Il Ghigno Libreria a Molfetta.











