Il centrodestra pugliese ha presentato in una manifestazione congiunta a Bari i propri candidati nei collegi uninominali di Camera e Senato. Una corsa al seggio parlamentare con una coalizione formata da Fratelli D’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, illustrata a Bari con l’obiettivo di dare un’ulteriore spinta decisiva nel far vincere le elezioni alla coalizione. Quindici i candidati nei collegi, 10 alla Camera e 5 al Senato, distribuiti tra i vari partiti della coalizione.
“Oggi abbiamo presentato la squadra dei candidati nei collegi uninominali della Puglia: tutte persone perbene, capaci e competenti in grado di fare la differenza nelle urne e nelle istituzioni”. Questo il commento del coordinatore di Forza Italia Mauro D’Attis e del suo vice Dario Damiani.
“I cittadini – proseguono i due – sono dalla nostra parte, ci chiedono di vincere per dare stabilità e speranza al nostro Paese: le persone sono stanche del malgoverno del centrosinistra e c’è un sano ottimismo sul risultato che emergerà il 25 settembre. Siamo convinti che anche e soprattutto in Puglia, dove la situazione è ormai degenerata, Forza Italia e il centrodestra raccoglieranno un risultato lusinghiero: sarà l’inizio di un percorso che ci condurrà a scardinare definitivamente il sistema di potere clientelare di Emiliano, fatto di abusi e prepotenze. Facciamo, quindi, il nostro in bocca al lupo a tutti i candidati, in particolare a quelli di Forza Italia negli uninominali: Rita Dalla Chiesa, Francesco Paolo Sisto e Giandiego Gatta (e Mauro D’Attis, ndr). Sono giorni importanti, in cui dobbiamo dare tutti il massimo, e possiamo garantire che i nostri candidati saranno seri rappresentanti nostra Puglia, dei suoi bisogni e delle sue prospettive per il futuro”.
Queste invece le parole di Anna Rita Tateo, deputata della Lega e candidata al collegio plurinominale Senato Puglia.
“Abbiamo una proposta elettorale chiara, concreta. Che mette al centro i bisogni del Paese e di una regione, la Puglia, stanca del malgoverno del centrosinistra. La coalizione di centrodestra è unita più che mai, con candidate e candidati di comprovata esperienza e con radici nel territorio, a dispetto invece di quanto affermato nelle scorse ore da pezzi del Pd. Un Pd che evidentemente, in mancanza di argomenti e di contenuti, ci attacca sul nulla. Ma a noi le polemiche sterili non interessano, siamo concentrati sul nostro programma, sulle risposte che i pugliesi meritano, specie in una fase così delicata che sta affogando i bilanci di famiglie, aziende e artigiani. Lavoro, welfare, sanità, tutela dei nostri marchi e soprattutto meritocrazia sono le proposte che abbiamo messo sul campo per dimostrare che siamo pronti a governare il Paese grazie a un centrodestra forte e coeso. Sarà solo il primo passo per restituire poi alla Puglia un governo all’altezza dopo il ventennio di disastri della sinistra”.
Per Marcello Gemmato (FdI): “questo centrodestra, rappresentato da questi simboli è lo stesso da 24 anni e guida 15 regioni d’Italia. Crediamo che dal 25 settembre possa governare anche l’Italia dopo 10 anni di Pd e del centrosinistra. Chi sceglie il centrodestra sceglie un’Italia meritocratica – prosegue il coordinatore regionale Fdi – e in cui i valori come la coerenza diventano principi fondamentali, ma anche un Paese in cui non alberghino i tanti no. Negli ultimi 10 anni in Italia non ha governato chi ha vinto le elezioni. Partire da questo significa ancorare il governo al consenso popolare”.
Per Luigi Morgante (Noi Moderati) infine, le esigenze del programma di centrodestra e le proprità della coalizione sono le stesse in Puglia ed a livello nazionale. “Priorità a famiglia, welfare e scuola. Agli insegnanti bisogna dare la possibilità di prendere uno stipendio maggiore, così come per medici e infermieri. Sul fronte dell’energia, ad esempio, in Basilicata il governatore ha permesso ai cittadini di risparmiare il 50% delle bollette. Si tratta di una pratica virtuosa in una regione governata dal centrodestra. Sul fronte Sanità – conclude Morgante – vorremmo che i modelli del Nord fossero replicati dal Sud per tagliare le liste d’attesa”.











