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Costi energetici e ristori in bolletta per i pugliesi: la Regione discute sulle proposte in campo

E’ stata una seduta interlocutoria quella di ieri delle Commissioni I e IV della Regione Puglia riunite in forma congiunta con all’ordine dei lavori le due proposte di legge “Misure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica” dei consiglieri Bellomo, Conserva, De Blasi e Splendido e “Misure urgenti per il contenimento dei costi del gas delle famiglie pugliesi” dei consiglieri Amati, Caracciolo, Mazzarano, Mennea, Tutolo e Di Gregorio.

I due testi sono stati illustrati dai proponenti, ma non si è proceduti al voto, in considerazione della necessità di ulteriori approfondimenti, scaturità dall’opportunità o meno di unificare i testi delle proposte di Lega e Pd, tenendo conto anche di un terzo testo giunto alle Commissioni, che è costituito dal disegno di legge in materia, deliberato dalla Giunta regionale nei giorni scorsi. La seduta è stata aggiornata a mercoledì 5 ottobre.

In particolare, il consigliere Davide Bellomo (Lega) ha evidenziato che, con la loro proposta di legge, facendo leva sulla disponibilità manifestata dai vertici delle multinazionali TAP e SNAM, di  ristorare il territorio pugliese, a riparazione del danno paesaggistico inferto, mediante interventi risarcitori, si intende procedere alla stipula di accordi di compensazione ambientale con le compagnie energetiche operanti nella Regione Puglia, al fine di riconoscere ai residenti del territorio regionale, agevolazioni per il consumo di gas e/o energia, mediante misure che regolamentino la concessione del rimborso.

Dal canto suo, il consigliere Fabiano Amati (Pd) nell’illustrare il suo provvedimento ha fatto presente che l’obiettivo è di accogliere la possibilità offerta dalla legge statale n. 239 del 2004 (Legge Marzano) di disporre compensazioni territoriali derivanti dal gasdotto Tap e trasferirli in natura di sconto sulle bollette del gas delle famiglie pugliesi. E per questi motivi, tenuto conto della mancata corresponsione di qualsiasi forma d’indennizzo anche a titolo di riequilibrio per concentrazione d’attività, impianto e infrastruttura a elevato impatto territoriale, di contenere il costo del gas sostenuto dalle famiglie pugliesi, mettendo a carico della società proprietaria o gestrice del gasdotto Trans-Adriatic Pipeline-TAP e delle società proprietarie o gestrici delle reti di trasporto nazionale, le misure di compensazione e riequilibrio territoriale previste dalla legge nazionale.  Poi, circa i beneficiari e le modalità di distribuzione delle compensazioni, si prevede lo sconto diretto nelle fatture delle famiglie pugliesi, attraverso una modalità concordata dagli stessi protagonisti della catena di approvvigionamento e distribuzione del gas, ovvero, in caso di mancato accordo, attraverso una determinazione della Regione Puglia.

Ha fatto seguito l’intervento dell’assessore allo sviluppo economico Alessandro Delli Noci, in quale ha comunicato ai commissari che il testo deliberato in tal senso dal governo regionale intende applicare i principi dettati dalla legge ‘quadro’ del settore energetico (legge 23 agosto 2004 n. 239), prevedere le misure di compensazione e di riequilibrio ambientale a carico dei proponenti, dei produttori e dei gestori di impianti e infrastrutture energetiche presenti sul territorio pugliese.  Ed in particolare, si intende definire in appositi accordi la tipologia e l’entità delle misure, a seguito di opportuni negoziati che la Giunta regionale sarà delegata ad effettuare, con il coinvolgimento degli enti pubblici territoriali e gli enti locali territorialmente interessati.

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Redazione
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