La decisione dell’Amministrazione Comunale di opporsi al Deposito di Gas della Snam nella Zona Industriale del Porto di Brindisi sta provocando un terremoto politico nel centrosinistra cittadino.
A chiamare a raccolta il PD contro il sindaco Riccardo Rossi è Fabiano Amati, consigliere regionale di Brindisi del Partito Democratico.
“Il potenziale non sfruttato di Brindisi investe la città, la provincia e la regione. E perciò non possiamo continuare a vivere tra silenzi imbarazzati. Non possiamo assistere, senza dire una parola, a scontri continui tra il Sindaco no-a-tutto e le altre istituzioni, a cominciare dall’Autorità Portuale e dalla Regione, forzando peraltro regole di competenza e di merito. Non possiamo tacere, senza prendere posizione, di fronte a una chiara levata di scudi di tutte le associazioni rappresentative del mondo del lavoro. Per questo motivo ho chiesto al segretario provinciale del PD Francesco Rogoli di convocare un’assemblea provinciale, aperta anche agli elettori, sulla situazione amministrativa della città capoluogo e su un interrogativo di fondo: si può ancora sostenere l’amministrazione comunale in carica?”
Intanto dalla maggioranza sembra sfilarsi anche il PRI. Sono chiare le parole del Segretario Cittadino Vito Birgitta.
“La nostra città – dice Birgitta – ha sempre avuto un ruolo strategico nel panorama industriale nazionale. Sembra che il Sindaco Riccardo Rossi sia l’unico a non saperlo. Salvo che quando dichiarava di voler cambiare la storia non intendeva desertificare la zona industriale. Brindisi nel corso del tempo ha ospitato grandi poli chimici, elettrici ed aeronautici. Ora avrebbe la possibilità di divenire un hub del gas e riacquistare un ruolo strategico nel panorama nazionale. atteso l’aumento della quantità di metano che transita dal gasdotto TAP, il via definitivo ricevuto dal deposito GNL di EDISON e la possibilità che riprenda vigore il progetto di gasdotto POSEIDON già autorizzato e che vedrebbe comunque Brindisi interessata atteso che la cabina di ricezione sarebbe sempre quella localizzata nel territorio brindisino in Contrada Matagiola. Ovviamente a questo ruolo dovrebbero corrispondere adeguate misure di compensazione come quelle previste per il gasdotto TAP e rifiutate da questa Amministrazione. Giova ricordare, a tale proposito, che SNAM, a seguito delle sollecitazioni del Consigliere Regionale Fabiano AMATI e dell’ordine del giorno del PRI approvato dall’intero Consiglio Comunale, si era offerta di realizzare a proprie spese le opere di urbanizzazione in Contrada Torre Rossa così come previsto dalla Legge 239/2004. Offerta formalizzata da SNAM con nota inviata alla Amministrazione Comunale in data 22 luglio 2021 e sdegnosamente rifiutata dal Sindaco Rossi in quanto, a suo dire, quegli interventi dovevano essere realizzati con fondi della SNAM in aggiunta alle misure compensative previste per Legge e peraltro mai discusse in sede governativa. Su questo tema sarà chiamato nuovamente a discutere il Consiglio Comunale grazie ad una nostra mozione. Vedremo in quella sede come si esprimerà il gruppo del PD visto che quel Partito sembra aver finalmente abbandonato Rossi al suo destino. Converrebbe, allora, mettere fine a questa agonia prima che siano compiuti atti irreparabili”.











