La vicenda del direttore di Arpal Massimo Cassano e la sua “cacciata per legge” attraverso una riforma delle Agenzie Regionali che ha istituito Consigli di Amministrazione per tutte le Agenzie, prevedendo la decadenza del direttore in carica di una di esse (nodo politico approvato dal Consiglio Regionale), violerebbe, secondo quanto riportato nel parere del Mef, gli articoli 3, 81, 97 e 117 della Costituzione, facendo riferimento a quei principi già enunciati oltre che non tenere conto della copertura finanziaria.
Questo il parere del Ministero dell’Economia e delle Finanze, su cui arriva il commento del capogruppo di “Con” in Consiglio regionale Giuseppe Tupputi.
“Il Ministero dell’Economia e delle Finanze si è espresso dandoci ragione sulla legge regionale n. 23, del 2 novembre 2022 scorso e dando ragione ai principi e parametri fondamentali di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, della imparzialità dell’azione amministrativa e della copertura finanziaria. Principi ai quali l’Assemblea legislativa regionale deve improntare la propria azione. Il Consiglio regionale deve farsi garante di tali principi, costituzionalmente garantiti, non legiferare pro qualcuno né contro qualcuno”.
E poi Tupputi sottolinea: “Esistono le leggi ed esistono i diritti delle persone che da esse vengono tutelati, le prime non si ignorano e i secondi non si ledono”.











