Questa mattina ci siamo svegliati con un allerta straordinaria rossa su Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio, Sardegna, Toscana, Molise, Liguria, Abruzzo e Marche per possibili onde di maremoto a partire dalle ore 06:44 a seguito di un terremoto in Turchia di magnitudo 7.9.
La protezione Civile ha diramato un comunicato in cui ha invitato la popolazione ad evitare di percorrere a piedi o in auto tutti i tratti costieri e le strade del litorale nella fascia oraria dalle ore 6:30 fino all’emissione del messaggio di cessato allarme.
Si segnala che un maremoto è costituito da una serie di onde e la prima onda può non essere la più alta e/o distruttiva. L’intervallo di tempo tra le onde successive può variare da pochi minuti a un’ora, e la possibilità che si abbiano nuove onde distruttive permane per molte ore. Il livello di allerta rosso (watch) indica che le coste potrebbero essere colpite da un’onda di maremoto con un’altezza superiore a 0,5 metri in mare aperto e/o un run-up superiore a 1 metro sul livello del mare.
Aggiornamento:
Precauzionalmente per alcuni minuti sono stati anche fermati tutti i treni in circolazione nel Sud Italia. Lo stop è durato circa una mezz’ora, ed a partire dalla 7.05, come comunicato dal sito di Trenitalia, la circolazione sulla rete ferroviaria è ripartita, sia pure a rilento e con numerosi ritardi.
Resta l’invito ad evitare il litorale e le coste per possibili onde anomale, anche se il rischio con l’andare del tempo e secondo gli esperti della stessa Protezione Civile è notevolmente diminuito.
“Come comunicato dalla Protezione Civile Nazionale e dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Puglia, l’allerta rossa tsunami per coste pugliesi è cessata”. A comunicarlo, inoltre, è la prefettura di Barletta, Andria e Trani che aggiunge che “potrebbero persistere per parecchie ore correnti anomale di assestamento del livello del mare”.
La situazione in Siria e Turchia
Almeno 111 morti e 516 feriti tra Aleppo, Hama e Lattakia. E’ l’ultimo bilancio delle violente scosse di terremoto che nella notte hanno colpito Turchia e Siria, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità di Damasco. “La situazione è molto tragica, decine di edifici sono crollati nella città di Salgin”, ha riferito un membro dell’organizzazione siriana dei caschi bianchi, in un riferimento alla città situata a cinque chilometri dal confine con la Turchia.
Due forti scosse di terremoto – la prima con magnitudo 7.8, la seconda 6.7 – hanno colpito stanotte la Turchia meridionale al confine con la Siria, seguite poi da altre scosse di minore entità. Ci sono molte vittime, sia in Turchia che in Siria: morti, feriti e persone intrappolate fra le macerie delle case crollate.
Il primo sisma è stato registrato alle 03.17 ora locale (le 02.17 in Italia), non lontano dal confine con la Siria, nella provincia a maggioranza curda di Gaziantep, a poco più di 20 chilometri dal capoluogo e 16 dalla cittadina di Nurdağı. Investite anche le province di Malatya e Diyarbakir. Sono almeno 8 le scosse di forte entità registrate dall’INGV: dopo la prima ne sono state avvertite altre 7, tutte comprese tra magnitudo 4,7 e magnitudo 5,6.











