Nella seduta di ieri pomeriggio del Consiglio Regionale è stata approvata all’unanimità la proposta di legge a firma dei consiglieri del Gruppo M5S Casili, Barone, Di Bari e Galante, con cui si vogliono disciplinare le attività di agrinido ed agriasilo.
Tali attività, oltre a costituire fonte integrativa di reddito per le imprese, propongono un modello alternativo di ambiente didattico e un nuovo orientamento formativo.
È specificato che le attività di agrinido e agriasilo possono essere svolte nell’ambito delle fattorie sociali riconosciute ai sensi della l.r. 9/2018. In questo modo, si garantisce il rispetto dei requisiti strutturali, tecnici e organizzativi già previsti per le fattorie sociali. Nel disciplinare, le attività degli agrinidi e agriasili, prevede che i soggetti che svolgono tali attività debbano formulare un progetto educativo basato su un approccio esperienziale armonizzato con il peculiare contesto agricolo-rurale in cui si svolge la formazione e la vita relazionale del bambino, incoraggiando l’interazione con la natura circostante. Le attività ordinarie di un nido o di un asilo tradizionali sono integrate con altre attività: laboratori di riciclo creativo, preparazione di prodotti alimentari, osservazione e cura dell’orto, sperimentazione di esperienze sensoriali in relazione ai profumi e alla manipolazione di fiori e piante, insegnamento del succedersi delle fasi temporali legate alle stagioni, insegnamento del concetto di pazienza e di percezione della natura, attraverso conoscenze tattili ed esplorative.
Allargato il termine di fattorie sociali con masserie didattiche ed organizzazioni di agricoltura sociale.











