All’indomani dell’esito delle Primarie “open”, che ha per molti punti di vista ribaltato l’esito della fase riservata ai soli iscritti del Partito Democratico, ed in attesa della nuova fase congressuale, che consegnerà la segreteria nazionale ad Elly Shlein, ecco alcune riflessioni del consigliere regionale pugliese Enzo di Gregorio sulla nuova fase che si apre nel partito.
“Le primarie del Pd sono state un esempio di democrazia e di partecipazione popolare. Un esempio raro nel panorama politico italiano. Le recenti consultazioni regionali in Lazio e in Lombardia sono state caratterizzate da una fortissima astensione. Ma l’astensione non è antipolitica, è delusione antica e profonda. Bisogna prenderne atto, altrimenti perderemo tutti. La sfiducia nella politica, infatti, rischia di trasformarsi in sfiducia nelle istituzioni per questo occorre ricucire lo strappo con i cittadini che disertano le urne”.
Queste le parole di Vincenzo Di Gregorio (PD), eletto nell’Assemblea nazionale in programma il prossimo 12 marzo (mozione Bonaccini). “La nuova fase che si apre nel Pd dopo l’elezione di Elly Shlein – aggiunge – deve avere ben presente questo aspetto. Dobbiamo avere una prospettiva sui grandi temi del presente e del futuro: lavoro, transizione ecologica, giovani, stato sociale, immigrazione, innovazione, infrastrutture, energia. E allo stesso tempo ascoltare il Paese dando risposte a chi chiede posti letto negli ospedali, una scuola pubblica efficiente, servizi che funzionano, salari dignitosi”.
“Allo stesso modo perderemo tutti – prosegue Di Gregorio – se il Pd non resterà unito, se non sarà capace di continuare ad accogliere, al suo interno, sensibilità e identità diverse: cattolici, riformisti, progressisti, socialisti, ecologisti. Nel Pd abbiamo questi difetti: discutiamo, facciamo i congressi, gli iscritti ed i simpatizzanti partecipano alle decisioni. Non tutti lo fanno. L’ultima fase delle primarie ha visto competere Elly Schlein e Stefano Bonaccini che con le loro peculiarità e con le loro differenze hanno arricchito il dibattito ed è da qui che dobbiamo ripartire per riconquistare la fiducia dei cittadini. Missione impossibile? La politica, quella vera, è fatta di sfide: governa i processi di cambiamento, non li subisce. Il 12 marzo segnerà l’inizio di una nuova fase del Pd e tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo”.











