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Atletica Leggera, Paolo Puppo Campione Italiano a Rieti: ora fari sulla Coppa Europa di Leiria

Il mondo dello Sport a volte può regalare grandi soddisfazioni; certo, ci vuole tanta costanza e passione, ma nulla arriva mai per caso. Dopotutto anche nella migliore delle fiabe, la principessa deva superare più prove per costellare il suo sogno d’amore e cadere eternamente nella braccia del suo amato. Ma tralasciamo il romanticismo perché qui vi raccontiamo una storia vera: quella di un giovane ragazzo che ama l’atletica leggera, uno sportivo che con fatica e grande tenacia sta disegnando una carriera agonistica strepitosa.

Paolo Puppo, di Bari, 20 anni, è un giavellottista che gareggia da qualche settimana per Avis Barletta; seguito da pregevoli professionisti come papà Diego, ha negli anni scalato la vetta nel segno di nuovi primati e record personali. Un predestinato che la scorsa domenica, 26 febbraio, in occasione delle Finali Nazionali dei Campionati Invernali di Lanci Lunghi, presso lo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti, ha realizzato un lancio di notevole fattura dalla lunghezza di 68,51mt che gli è valso il titolo di Campione Italiano Under23. “Penso l’emozione più grande sia stata proprio il raggiungimento di questo traguardo che per me non è stato un vincere sugli altri ma una vittoria con me stesso – dichiara Puppo – ho superato i miei limiti e questa è per un atleta la vittoria più grande.”

Un traguardo appunto che ha aperto orizzonti ancor più importanti per il neo tesserato della storica società che fu di Pietro Mennea: la prima convocazione, quindi l’esordio assoluto, in maglia azzurra. L’atleta barese sarà quindi in pedana a rappresentare i colori italiani a Leiria, Portogallo, sabato 11 e domenica 12 marzo in occasione della Coppa Europa di Lanci.

INTERVISTA A PAOLO PUPPO

Abbiamo incontrato il giovanissimo atleta e gli abbiamo posto delle domande.

In questo percorso qual è la gara e la persona che porterai sempre nel cuore?

“La gara che porterò nel cuore è sicuramente quest’ultima che mi ha permesso di laurearmi Campione Italiano. Inoltre, mi ha permesso di poter indossare per la prima volta la maglia azzurra, un doppio traguardo. La persona più significativa in questo percorso è uno dei miei due allenatori Nico Savino che cura l’aspetto tecnico della mia disciplina e una parte della mia preparazione. Nonostante lui gestisca già un centro sportivo, dedica il suo tempo libero a me e questo è già molto e lo ringrazio pubblicamente”.

Il segreto per arrivare a sognare così in grande?

“Per me il segreto è stata la costanza, il non aver mollato mai; come per tutte le cose se si vuole eccellere qualsiasi cosa sia bisogna essere costanti, non mollare nei momenti difficili e mettercela tutta”.

Qual è stato il maggiore sacrificio per arrivare fin qui? Lo rifaresti?

“Non si può parlare di vero e proprio sacrificio perché nel momento in cui c’è la passione, in questo caso per l’atletica, tutto diventa un piacere. Rifarei qualsiasi cosa anche gli errori in questo percorso perché da loro ho imparato molto, mi hanno insegnato a non ricadere nella stessa trappola”.

Quanto pesa mentalmente avere un papà ex atleta? Porta maggiori pressioni?

“Avere un papà ex atleta per me non è sicuramente un peso anzi un vantaggio, una marcia in più rispetto agli altri. Potrebbe sembrare un peso ma non lo è assolutamente: lui è un punto di riferimento sia per quanto riguarda la vita sportiva che no, il mio punto di riferimento dal primo giorno“.

Un pensiero per avvicinare i giovani all’atletica?

“L’atletica è una disciplina formativa per chiunque soprattutto per i più giovani, oltre a far socializzare, aiuta i ragazzi in un ambiente sano a crescere nei valori del rispetto, della tolleranza e del sacrificio che sono i valori che i più giovani non dovrebbero mai dimenticare. Io sono cresciuto credendo in questi valori che mi sono stati trasmessi sin dall’ inizio da mio padre e ci credo fermamente, questi sono i valori che mi hanno fatto arrivare fin qui”.

NICOLA SAVINO: LE PAROLE DELL’ALLENATORE

Dal 2016 Paolo Puppo, allora iscritto nei Giovani Atleti Bari, viene allenato da Nico Savino, preparatore atletico e da una vita impegnato nel mondo dell’atletica leggera, già fiduciario tecnico presso la Fidas. In accordo con papà Diego, Savino accettò ben volentieri di seguire e allenare Paolo, all’epoca adolescente ma già molto talentuoso.

Dove può arrivare Puppo, guardando al futuro?

“Paolo è un talento, pur non essendo particolarmente alto ha delle qualità dinamiche importanti e una tecnica eccellente, penso che lavorando bene potrebbe diventare un cosiddetto ottantametrista, pochi in Italia possono vantare il superamento di quella barriera”.

Tra i 21 convocati per l’appuntamento della Coppa Europa di Lanci, a Leiria, ci sono i due Under23 pugliesi: Anna Musci (Alteratletica Locorotondo) e Paolo Puppo (Avis Barletta).

In qualità di allenatore, come state preparando al meglio l’evento? E quali sono i risultati che possiamo aspettarci da questi giovani?

“Anna è allenata da suo papà Ettore con la supervisione tecnica del Prof Renzo Roverato. La conosco molto bene ed è una ragazza sorprendente per la sana cattiveria agonistica che mette in gara. Penso che potrà sorprenderci ancora, ha una fame di risultati pazzesca. Paolo è un talentuoso, Rieti ci ha dimostrato che è ormai pronto per il salto di qualità, se trova la giornata giusta a Leiria penso che ci divertiremo. La cosa fondamentale è fare tesoro di questa esperienza per il futuro. Sono due giovani che hanno caratteristiche uniche, Anna è un atleta di temperamento, capace di allenarsi in modo importante. Paolo è un giavellottista con qualità dinamiche importanti, ha molte caratteristiche di suo papà che è stato un eccellente ostacolista in un passato recente. Credo che se lavoreranno entrambi con la stessa passione e la stessa meticolosità che hanno avuto fino ad ora potranno togliersi delle grandi soddisfazioni. Sono due ragazzi che insieme a Francesco Trabacca e Carmelo Musci rappresentano l’apice di un movimento sportivo quello dei lanci pugliesi che è ormai in fermento da anni, ultimamente va di moda l’hastag #inPugliasilancialungo, cosa che corrisponde alla realtà”.

Immagini di Gaetano Signorile

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