Combattere la disparità di genere riconoscendo alla donna ogni suo diritto e libertà, superare pregiudizi e stereotipi ancora incarnanti la società contemporanea legata, per quanto non si voglia, alla condizione patriarcale e allo sguardo maschile. Denotare la genesi di un processo d’asservimento e di depauperamento, l’epifania di una relazione malsana frutto di subordinazione, avvilimento e violenze.
Tutto questo è presentato, con estrema semplicità quanta autenticità, nell’ultima opera di Anna Chiara Bruno intitolata “La libertà può volare” (Besa Muci Editore, marzo 2023).
L’autrice, già docente in lettere e ad oggi promotrice della pratica della lettura e attivista collaboratrice con associazioni culturali e Istituzioni scolastiche, ha messo a nudo la sua intimità denunciando al mondo la tragica esperienza vissuta allorquando, conosciuto per caso un uomo ad un compleanno, è succube – per mano della stessa persona – di ripetuti atti persecutori divenendo, difatti, una nuova vittima di stalking.
Il testo, di inestimabile valore e di evidente attualità, risultare essere un vero e proprio manuale, una guida utile, per ogni donna perché potrebbe aiutarla ad acquisire la giusta dose di autostima evitando situazioni di difficile gestione che strozzano e disarmano quale può essere un processo di stalkeraggio, spesso preludio di un femminicidio.
Il lavoro della Bruno prova a ridare dignità, civile e sociale, al gentil sesso attraverso diversi linguaggi, ossia la prosa, la poesia e l’immagine. Al racconto autobiografico della scrittrice, si aggiungono i versi delle poetesse Letizia Cobaltini, Diana Bošnjak Monai e Maria Piera Lo Prete, le opere pittoriche degli studenti del Liceo Artistico “Vincenzo Calò” di Grottaglie (TA), uno spaccato di natura sociologica ed antropologica della dottoressa Angela Lacitignola e un saggio in materia giuridico-legislativa articolato dal magistrato Maria Iacovone.
“La libertà può volare”: un lavoro pregevole, a più mani, che inneggia al rispetto e alla parità sostanziale tra uomo e donna condannando ogni forma di violenza che purtroppo ancora oggi apprendiamo con altissima frequenza in TV e sui quotidiani; pensiamo agli avvicendamenti meno ultimi di Santa Scorese a Palo del Colle, ai recentissimi fatti di cronaca legati a Giulia Tramontano «e poi ancora: Grazia, Francesca, Daniela, Luisa, Rosanna…Tanti nomi, altrettante denunce, tanta richiesta d’aiuto: inascoltate! Tanta sofferenza, tanti lutti, tanta impotenza tanta violenza: non arginata!».
È giunto il tempo di dire basta. E Anna Chiara Bruno lo fa, senza mezze misure, con un’opera di denuncia sociale, un vero e proprio inno alla libertà.
La campagna promozionale sul territorio
Dopo l’ultima presentazione di “La libertà può volare” all’interno del Centro Antiviolenza Li.A. ubicato in Palazzo Pinto a Sammichele di Bari lo scorso 31 maggio, la campagna promozionale prosegue con un nuovo appuntamento in agenda giovedì 8 giugno a Statte (TA), nell’ambito della mostra “Come eri vestita?” presso la Biblioteca Comunale “Matteo Mastromarino”.
Sempre in giugno, già fissate altre due tappe, rispettivamente a Leporano e Martina Franca sebbene ad oggi non ci sono ancora note date e ulteriori informazioni; l’autrice sarà poi presente presso il Mondadori Point di Bari, giovedì 6 luglio.











