HomeEconomia & SviluppoIl Tourfor5G ha fatto tappa Bari per parlare di transizione digitale

Il Tourfor5G ha fatto tappa Bari per parlare di transizione digitale

Il TourFOR5G, ciclo di incontri sul territorio per confrontarsi sul valore delle infrastrutture digitali, sul 5G e sulla rilevanza dei territori, anche per raggiungere gli obiettivi del PNRR per favorire la transizione digitale del Paese, ha visto la sesta tappa svolgersi a Bari. L’incontro, dal titolo “La transizione digitale: tra PNRR e privati enti locali e semplificazioni”, si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Bari ed è stato promosso da FOR (Fondazione Ottimisti e Razionali) e INWIT.

L’evento di Bari ha visto la partecipazione di: Giovanna Bruno, Sindaco Comune di Andria, Domenico Calcaterra, Partenariato RETURN Università di Napoli Federico II, Eugenio Di Sciascio, Vicesindaco e Assessore all’Innovazione tecnologica, Laura Di Raimondo, Direttore generale di ASSTEL, Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di INWIT. È stato moderato da Claudio Velardi, Presidente di FOR.

“La città di Bari è destinataria dei fondi del  MIMIT che ci hanno permesso di ospitare le prime sperimentazioni 5G – ha dichiarato il vicesindaco e assessore all’Innovazione tecnologica Eugenio Di Sciascio – abbiamo utilizzato quei fondi per attivare progetti innovativi per il monitoraggio del territorio, sperimentazioni con veicoli a guida autonoma, droni utilizzati in una varietà di utilizzo e altre iniziative di sperimentazione di scenari che impatteranno progressivamente la vita dei cittadini, nell’ambito del progetto casa delle tecnologie emergenti (Bari Innovation hub). A queste prime esperienze si aggiungono oggi i fondi messi a diposizione dal PNRR che hanno attivato il più importante investimento negli enti locali per la transizione digitale finanziando l’attivazione di nuovo servizi digitali in tutti i comuni. La sfida dei prossimi anni sarà quella di estendere le nuove tecnologie per migliorare la gestione urbana delle nostre città, considerate le straordinarie potenzialità che hanno i droni, ad esempio, nel trasporto di merci o medicinali e il monitoraggio del territorio, ma anche le potenzialità del 5G a bassa latenza. A noi amministratori la sfida di tradurre queste opportunità in azioni concrete di cui la comunità possa beneficiare pienamente.”

“Un’indagine dell’istituto Piepoli rileva che per l’88% degli italiani la connettività è un diritto e che 6 italiani su 10 sarebbero disposti ad accettare alcuni disagi pur di avere una connessione di ultima generazione. INWIT mette a disposizione le proprie infrastrutture digitali, condivise e sostenibili a supporto di tutti gli operatori di telecomunicazione per far crescere anche il Mezzogiorno – ha detto il Michelangelo Suigo, Direttore Relazioni esterne, comunicazione e sostenibilità di INWIT -. L’ostacolo maggiore è dovuto ai tempi dell’iter autorizzativo, ancora troppo lunghi, nonostante gli importanti passi avanti compiuti. Lavoriamo insieme agli enti locali e a tutti le istituzioni per accelerare questo processo e il TourFOR5G ha proprio l’obiettivo di instaurare relazioni sempre più forti con i territori per portare avanti la digitalizzazione del Paese”.

“Gli enti riscontrano difficoltà nella messa a terra dei bandi del PNRR, dovute al fatto di non avere un know-how perché non c’è stata formazione ad hoc del personale. Gli enti stanno tuttavia rispondendo bene, anche se hanno bisogno di essere maggiormente supportati – ha detto Giovanna Bruno, Sindaco Comune di Andria -. L’Italia sconta poi ancora una certa diffidenza del pubblico nel confrontarsi con i privati, elemento che rende più complessa la macchina burocratica. Ciononostante, il Paese sta dimostrando grande consapevolezza verso il PNRR, un’enorme opportunità che nessuno vuole mancare. Senza gli enti comunali e gli operatori che lo applicano PNNR, però, i suoi obiettivi non possono essere raggiunti.”

“Questo è il momento per costruire alleanze forti, perché il PNRR è una spinta importantissima, ma il tempo stringe: se l’obiettivo è il 2026, siamo già a metà strada. Occorre costruire un’alleanza tra i territori, le imprese e le istituzioni pubbliche – ha detto Laura Di Raimondo, Direttore generale ASSTEL. Solo così sarà possibile raggiungere gli obiettivi che il Paese si è dato. La necessità è quella di dotarsi di una politica industriale di medio-lungo termine per colmare il gap con gli altri Paesi europei, con cui ci sono ancora troppi divari”.

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