Sarà ancora “La misura del mondo” il filo conduttore della XIX edizione di Lectorinfabula il festival di cultura europeo, organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1890-1921)”, che si terrà a Conversano dal 18 settembre al 24 giorno della conclusione del Centenario per la morte di Giuseppe Di Vagno.
Un tema che ha scandito il lavoro di un intero anno e che, in 7 giorni di Festival, con oltre 140 eventi (80 incontri al mattino per le scuole e 65 incontri pomeridiani e serali), 252 tra ospiti e relatori provenienti da diverse parti del mondo e 5 Comuni coinvolti (oltre Conversano anche Bari, Putignano, Noicattaro e Rutigliano) servirà a tradurre, con la profondità di sempre, quello che accade nel nostro Paese.
“La misura del mondo” passa dalla bellezza per le parole e per il pensiero perché l’umanità misura per conoscere il passato, comprendere il presente, progettare il futuro. La XIX edizione di Lectorinfabula sarà una riflessione sul Mondo, sul nostro modo di vivere, sui grandi temi e le sfide connesse. Rappresenta un invito a guardare al di là delle crisi che ci attanagliano, per abbattere i muri che si costruiscono giorno per giorno e per ricordare i cambiamenti e le battaglie fatte nel corso degli anni.
Tanti gli argomenti che verranno approfonditi nel corso delle giornate per misurare il Mondo, ma anche lo Spazio, con diversi parametri; per conoscere più approfonditamente noi stessi e il modo in cui ci relazioniamo con gli altri: politica e geopolitica, di filosofia ed economia, letteratura e satira, teatro e poesia, lavoro e precarietà, diritti civili, università e scuola, cambiamenti climatici e legalità
I focus riguarderanno i nuovi equilibri mondiali a cominciare dal tema del Grande Sud del Mondo e dal futuro dell’Europa. Al tema delle crescenti diseguaglianze sono dedicati alcuni appuntamenti di approfondimento, tra cui uno sul lato oscuro e dimenticato della globalizzazione, con i suoi effetti negativi su milioni di persone di cui si sa e se ne parla ben poco. Ampio spazio al femminile, con gli appuntamenti dedicati alle donne dell’Iran, ai diritti negati e alle violenze di genere, alla satira al femminile, a Internet e alle battaglie politiche e civili con una riflessione su Franco Basaglia e soprattutto Franca Ongaro Basaglia a 45 anni dalla famosa legge che chiuse i manicomi e ridiede centralità e dignità ai malati psichici riconoscendoli come persone.
Non mancheranno la letteratura e la poesia, e i temi caldi dello scenario della politica italiana come le riforme della giustizia e quelle sull’autonomia differenziata, il lavoro e il fisco, l’università e la scuola. E poi gli anniversari: i 50 anni dalla morte di Tommaso Fiore, i 150 anni dalla nascita di Gaetano Salvemini, i 100 anni dalla nascita di Rocco Scotellaro e Italo Calvino, i 50 anni dal golpe in Cile che rovesciò il governo presieduto da Salvador Allende.
Anche per quest’anno Lectorinfabula ha coinvolto le scuole del territorio di ogni ordine e grado che potranno godere di un programma pensato per e con le scuole, e che nei giorni del Festival coinvolgerà 5000 studenti provenienti da Barletta, Molfetta, Casamassima, Putignano, Rutigliano, Polignano a Mare, Castellana Grotte e Noci, con 80 incontri.
Il rapporto tra Lectorinfabula e le scuole è da sempre intenso e denso di significato.
Un impegno che parte da Lector Ragazzi – la sezione del festival dedicata ai bambini, ai ragazzi, alle scuole, alle famiglie e a tutti coloro che per passione e professione si occupano di letteratura per l’infanzia, illustrata, per ragazzi e per giovani adulti. Uno spazio, curato dal 2018 dall’associazione culturale Hamelin, che richiama a Conversano alcuni degli autori e delle autrici più importanti del panorama internazionale di letteratura per minori – e finisce con il coinvolgimento degli ospiti nella fascia riservata alle scuole secondarie di secondo grado per trattare le questioni legate ai cambiamenti climatici e alle conseguenze derivanti in ambito economico e sociale, umano e personale, al rapporto tra scienza e politica e al ruolo dell’informazione. E poi storia, letteratura, scienza, diritti e legalità, formazione e competenze.
Agli studenti è dedicato il Premio Rossella Panarese, realizzato in collaborazione con Rai Radio3, la cui seconda edizione – in particolare il tema – verrà presentata durante Lectorinfabula 2023.
Altre anticipazioni riguarderanno l’apertura della Scuola di reportage narrativo dedicata ad Alessandro Leogrande, che servirà a dare continuità al lavoro del giornalista e scrittore tarantino scomparso nel 2017, e l’annuncio della prima edizione del Festival della satira Politica che continua e amplia il grande lavoro fatto dal Centro di satira Librexpression della Fondazione Di Vagno, diretto da Thierry Vissol, e che anche in questa edizione di Lectorinfabula conta presenze straordinarie.
Torna Lector in Tavola, il festival dedicato alla cultura del cibo, realizzata in collaborazione con la Rete degli alberghieri di Puglia con diversi appuntamenti nei primi tre giorni di Lectorinfabula. E tornano anche gli appuntamenti organizzati da Pagina’21, la rivista online della Fondazione Di Vagno diretta da Oscar Buonamano. Si parlerà di Tv e sport, di anni ’90 tra le il ruolo delle tv private con Enzo Magistà, Giorgio Simonelli e Sebastiano Pucciarelli e Giulia Sodi di TvTalk e l’epica impresa della Sampdoria ultima delle “provinciali” a vincere uno scudetto con Darwin Pastorin, il regista David di Donatello Marco Ponti e l’ex calciatore e capitano di quella squadra Luca Pellegrini.
Due le prime letterarie regionali in programma: quella di “Romanzo senza umani” di Paolo di Paolo in uscita proprio il 19 settembre, e quella di “Dove non mi hai portata” di Maria Grazia Calandrone per la prima volta in Puglia senza gli autori e le autrici della cinquina finalista del Premio.
Lectorinfabula ospiterà gli appuntamenti di chiusura del Centenario dedicato a Giuseppe Di Vagno, con la presentazione degli atti, della Graphic novel e della Digital history, e con la Cerimonia conclusiva prevista la mattina di domenica 24 settembre con la lecture dello storico Paolo Mattera sulla contemporaneità di Di Vagno e gli interventi di Franco Gallo e Michele Emiliano per il Comitato Nazionale che concluderanno tre anni di un programma intenso, aperti dalla visita a Conversano del presidente Mattarella e continuati con un lavoro di disseminazione con il premio e il certamen con le scuole di Puglia, la ricerca storica, la produzione editoriale legata ai nuovi linguaggi e all’innovazione tecnologica.
Sul tema «La misura del Mondo» si sviluppano gli incontri e la mostra di vignette satiriche organizzata dal Centro Librexpression/Libex della Fondazione Di Vagno, (Centro per la promozione della libertà di espressione e della satira politica, diretto da Thierry Vissol). Novantasei vignette di 40 famosi artisti internazionali, selezionate tra le 1.750 vignette di satira politica pubblicate da marzo 2020 – data della sua creazione – sulla rivista web della Fondazione “Pagina’21” ( www.pagina21.eu). I temi affrontati sono quelli che sconvolgono il mondo: la pandemia da Covid19, la guerra in Ucraina, la geopolitica e i numerosi conflitti, il cambiamento climatico, l’Europa e la politica italiana, la violenza contro le donne, l’intelligenza artificiale. Realizzata nel Chiostro del Monastero di San Benedetto, sarà visitabile a partire dal 18 settembre e si trasferirà a fine autunno a Bari per la due giorni del festival di Libex.
E poi ancora gli appuntamenti con la Friedrich Ebert Stiftung, con il Consiglio d’Europa, con l’Osservatorio Il piacere di lavorare, gli appuntamenti con Lectorinteatro, Agoradio e i podcast curati da Rai Radio3.
Il Festival è stato presentato nel palazzo della Presidenza della Regione Puglia alla presenza del presidente Michele Emiliano, della consigliera delegata alle Politiche Culturali Grazia Di Bari, del direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno, della presidente della Fondazione Di Vagno Daniela Mazzucca, del direttore del Festival Filippo Giannuzzi e del sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio.
“Un Festival lungo un anno – ha dichiarato Daniela Mazzucca, presidente della Fondazione Di Vagno – La misura del mondo è il tema filosofico di Lectorinfabula che abbiamo declinato in tutto il lavoro di quest’anno attraverso le nostre molte attività: da Lectorinscienza, la misura della distanza tra terra e spazio con l’Università di Bari, a Lectorincontri in cui abbiamo parlato della misura della libertà o della schiavitù della donna nelle tre religioni monoteiste; passando dall’evento dedicato alla misura della diseguaglianza che l’autonomia differenziata aumenterebbe nel Paese, sino a quello organizzato nel giorno del giuramento del governo Meloni sulla misura dei cambiamenti della politica degli ultimi decenni e della necessità di stabilizzazione del sistema politico. E poi ancora il premio Rossella Panarese con Rai Radio 3, con lo spazio misurato nei podcast dei ragazzi della Rete delle Scuole. Quello di Lectorinfabula 2023 – ha concluso la Presidente – è un programma impegnativo che vuole approfondire ulteriormente il concetto di misura del mondo anche in relazione alle vite di ognuno”.
“Gli shock che abbiamo affrontato nell’ultimo decennio, dalla crisi economica all’emergenza ecologica, dalla transizione digitale alla pandemia sino alla guerra in corso – ha affermato Filippo Giannuzzi, direttore del Festival – hanno reso più incerti i valori su cui avevamo fondato il nostro stare al mondo. Sentimenti e identità che ci sembravano stabili manifestano oggi tutta la loro incertezza. Ma se da una parte rischiamo di cadere nello sconforto, dall’altra c’è invece qualcosa di prezioso da portare alla luce. Una spinta che ci porta, come già accaduto per altre crisi epocali, ad esplorare territori sconosciuti, a trovare nuove idee e nuovi linguaggi per provare a raccontare il nostro tempo diventato così fluido e sfuggente. Questo è il fine di Lectorinfabula, un Festival che intende trovare una strada nuova per affrontare il futuro, certi di conoscere il nostro presente e i cambiamenti del passato che ci hanno portato fin qui”.
Queste le parole di Grazia Di Bari.











