No, non si tratta del solito libro. Mi imbatto in maniera fortuita in quest’opera e decido di fare due chiacchiere con il suo autore, Francesco Di Dio. “È un’esperienza immersiva” afferma subito Francesco con tono emozionato. Acqua è un libro che va attraversato. Un libro ideato da Francesco appunto e da Alessio Bernard Rondinelli. Da un lato Francesco, architetto, scrittore e illustratore conosciuto sui social con l’alter ego di EFFE_PAINT, dall’altro Alessio, producer e compositore di musica elettronica con influenze di Sound Art, Field Recording, Ambient, Post-rock ed elettroacustiche.
Personalità apparentemente diverse ma capaci di collaborare insieme al raggiungimento dello stesso obiettivo: creare un’opera, che fosse sintesi perfetta di scrittura e sonorità.

Da un lato illustrazioni e emozioni, dall’altro suoni e creazioni.
Scritto nel corso di diversi anni, tra diverse città, di giorno e di notte. Un progetto partito nel periodo più difficile di questi ultimi anni: quel lockdown che ha costretto tutti quanti a restare confinanti nelle proprie abitazioni, distanti ma uniti. Ed è proprio questa modalità di lavoro che si è rivelata particolarmente vincente. Ha dato modo ad entrambi di lavorare immergendosi a pieno nella realizzazione di questo lavoro sfruttando il fattore tempo che è divenuto così un valore aggiunto.
“È il racconto di una piccola porzione di mondo, di una piccola stanza. E in questa collaborazione, Alessio ha saputo cogliere l’emotività che ho messo nei diversi racconti ed enfatizzarli attraverso musiche e brani originali”.
Una collaborazione che diventa rivelazione insomma.
Un libro che, una volta terminato, viene inviato alla casa editrice che si occuperà della selezione e della promozione affinché il libro raggiunga il grande pubblico. A volte, come per il caso di Acqua, si sperimentano strade alternative come quella del crowdfunding, ovvero una campagna in cui si chiede direttamente al pubblico di supportare il progetto e l’autore. Si crea così un rapporto di fiducia tra autore e lettore. Il lettore, incuriosito dai lacerti dell’opera, decide di preordinare il libro. Se questo raggiungerà il numero di copie prefissato, partirà la pubblicazione vera e propria e il libro raggiungerà le nostre abitazioni e le librerie e potrà finalmente essere sfogliato. Un’attesa che ne aumenta dunque il desiderio. Un libro che viene scoperto passo dopo passo. Acqua ha superato proprio in questi giorni questo primo grande traguardo e sarà pertanto pubblicato.
Un nuovo concetto di libro, che coinvolge (quasi) tutti i nostri sensi, non più solo la vista. Un libro che ci accoglie e ci trasporta in altri luoghi e dimensioni. Un libro che non va solo letto, ma anche ascoltato tra respiri, sentimenti, sogni, speranze e rivelazioni.
C’è un lavoro importante dietro le quinte: l’opera è composta da 21 racconti e 10 brani musicali. Alcuni racconti sono illustrati, illustrazioni chiaramente a cura di EFFE_PAINT, con rimandi all’onirico e all’emotività del racconto. Francesco ha cercato, attraverso le illustrazioni, di rendere chiaro quale fosse il motivo e il sentimento del racconto. Gli ha dato insomma un imprinting particolare. La tecnica utilizzata per le illustrazioni è quella mista che prevede l’uso di acquerello, matite acquerellabili e penna BIC
La forma del libro, quadrata, rimanda al suo desiderio di avvicinarsi al mondo del vinile, un mondo ricco di pensieri retrò e vintage. Un libro illustrato dicevamo con all’interno dei Qr code che consentono al lettore di ascoltare dei brani, curati da Alessio Bernard Rondinelli, attraverso lo smartphone in cuffia.
La musica ricopre dunque un ruolo fondamentale: Il lettore potrà ascoltare veri e propri brani musicali in cui parole e musica si compenetrano. “È come se avessimo composto delle canzoni senza però cantare” afferma Francesco.
La musica tiene il passo dell’interpretazione. Ci sono momenti di enfasi, di inseguimento, di raccordo. Non è dunque una semplice musica di accompagnamento, ma molto di più. Vi è dietro un grande lavoro di interpretazione e di cura del dettaglio ponendo attenzione al bilanciamento dei vari suoni e alla loro corretta riproduzione. Un lavoro puntiglioso, fatto con grande visione d’insieme e capacità di progettare e proiettare le cose, con uno sguardo lungimirante.
Una riflessione sulla natura dei racconti: non si tratta del classico romanzo con plot e canovaccio. Le tematiche sono molto attuali. Senza svelare troppo, si parla di bullismo, di identità di genere, di suicidio, di gruppo che influenza il singolo, e del tema della memoria.
Non ci sono racconti di esperienze personali ma Francesco ha saputo cogliere il sentire comune, prendendo spunti da racconti di vita e da diversi input sopraggiunti dall’esterno.
Il titolo per un libro così immersivo non poteva che essere Acqua. Sebbene i temi affrontati siano diversi, ogni racconto ha un comune denominatore: “la storia comporta una catarsi del protagonista, un cammino”. La tematica dell’acqua, del suo cambiar forma, della sua trasparenza del suo fluire incessante torna prepotentemente nei diversi racconti.
“È come se i personaggi subissero una trasformazione ed una maggiore consapevolezza di sé. Quindi acqua come idea del ripulirsi da quello che si era prima attraverso profonde riflessioni sul passato, sul senso di appartenenza e sulla propria provenienza prendendone le distanze”.
Il riferimento a Pavese, afferma Francesco, qui è chiaro, “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.
Ci sono altri racconti invece in cui la consapevolezza arriva in maniera più fortuita, improvvisa. E queste catarsi non necessariamente si traducono in quello che comunemente viene avvertito come un epilogo positivo. Alcuni personaggi infatti compiono scelte drastiche e disturbanti.
Obiettivo dell’autore allora diviene la stimolazione ad una riflessione individuale. “Creare un sussulto in chi legge” senza ergersi a giudice etico o morale.
“Acqua diventa elemento metaforico della trasparenza, del mettersi a nudo, del cambiamento, del modificare e modificarsi”. Acqua diviene simbolo e rappresentazione di un vero e proprio viaggio. Non è un caso che il libro inizi proprio con un avvistamento dal mare…Questo viaggio, attraverso il mare, che porta ad un approdo sulla terra ferma.
Tuttavia non ci sono soltanto evoluzioni o scelte disturbanti. Vi sono anche alcuni personaggi che rimangono in un perenne stato di sospensione non risolvendo sino in fondo la loro particolare situazione ma restando lì sospesi, in ammollo appunto, nell’acqua.
Per raccontare tutto questo e trasmetterlo nel modo migliore al lettore non poteva esserci ambizione più grande, oltre quella di veder pubblicato il libro, di poterlo raccontare in prima persona e con la propria voce. Motivo per il quale, il libro è stato già presentato da Francesco e Alessio a Castellaneta e a Gioia del Colle.
Il prossimo appuntamento è previsto a Lecce il 27 settembre alle ore 20 presso il Giardino del Conservatorio Sant’Anna, ospiti del Fondo Verri.
Nel frattempo possiamo goderci un piccolo pezzo del loro lavoro e aiutare questi artisti pugliesi a spiccare il volo.














