HomeCronacaGiovanissimi vandali a Noci: devastazione nella Chiesa del Carmine

Giovanissimi vandali a Noci: devastazione nella Chiesa del Carmine

Cosa fare quando per una assemblea sindacale a metà mattinata le scuole concludono la propria giornata? A Noci nella mattinata di ieri alcuni ragazzini hanno ben pensato di attendere l’ora di pranzo dedicandosi alla blasfemia.

Il gruppo entra in una delle chiese più belle e antiche e pittoresche della città e la mettono a soqquadro urlando, denudandosi e bestemmiando tra i banchi sacri.

E’ avvenuto alcuni giorni fa a Noci, nella Chiesa del Carmine, all’interno del centro storico del piccolo centro dell’entroterra murgiano. La denuncia arriva dal Priore Confraternita di Maria Ss. Addolorata Gregorio Gabriele, custode e responsabile della chiesa letteralmente vandalizzata da quattro ragazzini senza alcuna motivazione nè giustificazione.

Secondo la ricostruzione effettuata nella mattinata di martedì gli alunni di una scuola media nocese sono usciti anticipatamente rispetto al solito a causa di una assemblea degli insegnanti. Allora il gruppo ha pensato bene di entrare nella chiesa e per una mezzoretta si è divertito a rompere gli antichi tabernacoli, a bestemmiare, a denudarsi, salendo e scendendo più volta dalla cantoria, manomettere l’organo custodito nella struttura, gettare gel e rifiuti per terra ed infine a fare fuoco al tabernacolo, rischiando di scatenare un vero e proprio incendio anche a causa della presenza di numerose stoffe altamente infiammabili.

Il tutto sotto la sorveglianza del sistema interno di videocamere, che ha ripreso tutto, nonostante i quattro giovanissimi abbiano anche cercato di manomettere e danneggiare lo stesso, probabilmente sperando di assicurarsi l’impunità.

Il priore ha denunciato il danneggiamento subito dalla chiesa annunciando di aver consegnato tutto alle Forze dell’Ordine e chiederà il risarcimento di tutti i danni provocati alle famiglie dei quattro giovanissimi che, per una mattina, si sono sentiti sicuramente grandi e potenti nel giocare ai piccoli profanatori.

“Non voglio puntare il dito verso i genitori – scrive sui social – probabilmente colpevoli di non averli educati, ma i fatti parlano chiaro. Le videoriprese fatte dal sistema di videosorveglianza (in parte danneggiato dagli stessi) non lasciano dubbi! Ciò che mi rattrista è vedere un luogo amato dai nocesi, ricco di storia e di arte trattato in maniera irrispetosa e incivile. Questa Chiesa ospita l’effigie della Madonna Addolorata antica patrona della città e le immagini dei Santi Antonio e Gerardo tanto care ai devoti nocesi”.

“Davanti a queste sacre immagini i nostri nonni hanno pregato, pianto e gioito… non meritavano questo trattamento riprovevole! Indipendentemente dall’essere credenti o atei ogni luogo, soprattutto se antico o sacro, è degno di rispetto! Mi recherò presso la Scuola media Gallo (i ragazzi indossavano la divisa ufficiale dell’Istituto) per parlare con la Preside e per incontrarli. Voglio capire cosa gli ha spinti ad assumere questo comportamento discutibile e spericolato”.

“Discuterò inoltre, se necessario, con le autorità ai quali mostrerò tutti i filmati, perché – è inutile nasconderlo – ci sono stati dei danni ingenti che dovranno con molta probabilità essere risarciti da qualcuno!”

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Redazione
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