A bocce ferme, dopo il risultato elettorale che a Foggia ha premiato il campo largo e decisamente non il centrodestra, che veniva da una esperienza amministrativa molto complicata ed alla fine sciolta per infiltrazioni criminali a Palazzo Dogana, ha il dovere di interrogarsi sui perchè di una sonora sconfitta e soprattutto deve trovare al suo interno un cambio di passo e di persone per cercare di recuperare il terreno perduto.
L’indicazione degli elettori è stata chiarissima. A cominciare dagli assessori con la pistola e dalle dichiarazioni di sottovalutazione del problema criminale in città.
Così come Foggia deve essere di esempio per altre due città che tra pochi mesi andranno al voto in Puglia, Bari e Lecce.
Queste le riflessioni del presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Paride Mazzotta.
“Il centrodestra deve prendere atto del risultato di Foggia, un Comune importante da cui è arrivato un messaggio chiaro ed inequivocabile: bisogna fare presto per Lecce e Bari, vietato fare gli stessi errori (e i ritardi) compiuti in Capitanata. Raffaele Di Mauro, a cui va il mio saluto e un abbraccio sincero, è stato un grande candidato, il migliore possibile, e ha condotto una campagna elettorale bellissima parlando di idee, programmi e visioni per la sua città. Ma ha pagato il prezzo del passato e di una partenza tardiva, non per sua responsabilità. Dobbiamo, perciò, subito individuare candidati sindaci per entrambi i capoluoghi per poi lavorare sull’ampliamento della coalizione e sulla compilazione di liste forti e competitive. Solo così potremo battere nelle urne un centrosinistra evidentemente avvantaggiato da anni (decenni) di amministrazione della Regione. E non solo: sia Lecce che Bari sono attualmente guidate dal centrosinistra e noi non possiamo permetterci il lusso di sbagliare. Mi auguro, perciò, che tutti gli amici della coalizione accolgano il monito che proviene da Foggia: fare bene e fare presto per vincere le elezioni”.











