Credeva di aver firmato un testamento in favore della figlia, ed invece aveva firmato la procura speciale a vendere due immobili. E’ finita nella rete di cinque truffatori una 82enne di Monopoli. Nella giornata di ieri il Giudice del Tribunale di Bari ha condannato cinque persone a tre anni di reclusione e al pagamento di una multa da 1500 euro a testa per circonvenzione di incapace. Due invece gli imputati assolti.
I cinque condannati – Rosa Stama, Loredana Vessio, Massimo Papanice, Rosita Marinelli e Luigi Ladisa – sono stati ritenuti colpevoli in concorso tra di loro di aver truffato una anziana di Monopoli in provincia di Bari, facendole firmare con l’inganno una procura speciale a vendere due immobili di sua proprietà, lasciandole però credere di aver sottoscritto testamento in favore della figlia.
Dunque la donna avrebbe autorizzato con l’inganno la vendita di due case in contrada Lamalunga, a Monopoli, senza ricevere alcuna somma di denaro in cambio.
La giudice Valentina Tripaldi ha dichiarato il non doversi procedere nei confronti dei cinque per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa e violazione della normativa antiriciclaggio perché i reati sono prescritti (i fatti risalgono al 2016). Rosa Stama, considerata dai pm l’istigatrice del raggiro insieme a Massimo Papanice, è stata invece assolta dal reato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti per non aver commesso il fatto (per i fatti avvenuti dopo il 13 maggio 2016, per quelli avvenuti prima è intervenuta la prescrizione).











