Il messaggio è arrivato forte e chiaro: a Rutigliano non c’è solo la fiera del Fischietto ma tanto altro. Nel periodo delle festività natalizie infatti è possibile apprezzare, così come in altre località pugliesi, un’esperienza davvero suggestiva, quella del presepe vivente. La città di Rutigliano, per festeggiare questa ventunesima edizione, ha fatto le cose in grande. Una città che si fa presepe e racconta la Natività tra i vicoli della sua città accogliendo a braccia aperte i numerosi avventori giunti da ogni parte della regione.
Tra danze d’intrattenimento, musiche dal vivo e oltre 250 figuranti si viene immediatamente immersi in un’atmosfera senza tempo. Camminando circondati da antichi romani, veggenti, scalpellini, fabbri, falegnami e tanti altri personaggi raffiguranti gli antichi mestieri si viene rapiti totalmente come in un’opera teatrale in cui si diventa, passo dopo passo, attori non protagonisti. Gli effetti sonori, le voci fuoricampo, gli arpeggi accompagnano un silenzio fatto di stupore e di meraviglia. Un’occasione per ammirare gli antichi mestieri che ancora oggi sono motivo di attrazione e ammirazione. Vasi di argilla, manufatti di terracotta così come anche alcune prelibatezze come i prciedd preparati al momento.
L’allestimento è stato curato dall’Anspi “Mons. Di Donna”, con la partecipazione del Comune, il patrocinio della Regione Puglia, della Città Metropolitana di Bari e del Gal del Sudest Barese, con la collaborazione di diverse realtà associative locali.
Tra le voci e gli artisti che hanno partecipato, non si può non ricordare Giuseppe Rocco Poli, Milena Palumbo, don Emilio Caputo, Cecilia Passeri, Dora Giuliano, Gabriele Pasqualicchio e Sofia Moccia e il musicista iraniano Hadi Kadkhodazadeh Arani con il suo santur, antico strumento persiano, Zaira Antonacci e Irene Torres che invece hanno allietato gli avventori al suono suggestivo delle loro arpe. Una bella scoperta dunque e un appuntamento da inserire certamente in calendario per il prossimo anno!














