Questa mattina i Carabinieri del Noe (Nucleo Operativo ed Ecologico) di Lecce si sono recati negli uffici dello stabilimento siderurgico Ex Ilva attualmente Acciaieria d’Italia di Taranto per dare seguito a un ordine di acquisizione di documenti relativi alle emissioni, in particolare in zona cokeria e rispetto al benzene, che è stato disposto dai giudici che stanno indagando sulle emissioni dall’impianto nell’ambito di una inchiesta che ipotizza i reati di inquinamento ambientale e getto pericoloso di cose.
Un episodio che è stato rilevato in diverse occasioni dall’Arpa, quello dei picchi di benzene, e che lo scorso 22 maggio ha portato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci a firmare una ordinanza di fermo dell’area a caldo in assenza di interventi per la riduzione delle emissioni di benzene.
Da qui il ricorso dell’azienda e la sentenza del Tar, che ha concesso la sospensiva e ha ulteriormente rinviato ogni determinazione in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia europea sul tema del danno sanitario.











