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Commissioni regionali, un’altra giornata di convocazioni a vuoto. Il centrodestra: “Si vada ad oltranza!”

E’ continuato anche oggi in Regione il balletto della convocazione delle Commissioni consiliari permanenti per consentire il nuovo insediamento e l’elezione del nuovo ufficio di presidenza. Ma ogni commissione appena convocata viene puntualmente dichiarata chiusa per mancanza del numero legale a causa dell’assenza dei consiglieri di maggioranza.

Un balletto che, di fatto, da mesi sta paralizzando la normale attività legislativa del Consiglio Regionale e che ha fatto carta straccia del regolamento che prevede, a metà legislatura, il cambio di componenti e degli uffici di presidenza.

“Chiediamo con forza che le Commissioni consiliari siano convocate ad oltranza tutti i giorni della prossima settimana dalla presidente Loredana Capone. Questa situazione di stallo penalizza i cittadini insieme alle attività del Consiglio regionale da ormai tre mesi”. Il centrodestra lancia un’accusa diretta all’irresponsabilità della maggioranza e del presidente Michele Emiliano, “incapace di mettere d’accordo i suoi consiglieri per questioni di poltrone”.

La voce degli esponenti della minoranza si è fatta sentire in concomitanza del secondo tentativo fallito di insediare e nominare l’Ufficio di presidenza delle otto Commissioni consiliari (sette più la Commissione speciale Criminalità).

“Non si può limitare l’attività del Consiglio e dei consiglieri alla convocazione delle Assemblee plenarie – ha detto Giannicola De Leonardis (FdI) – le Commissioni sono importanti non solo per l’attività istruttoria nei procedimenti legislativi ma soprattutto per le attività di confronto permesse dalle audizioni, strumento per rispondere alle esigenze vere dei cittadini”. Tema ripreso da Massimiliano Di Cuia (Forza Italia)  che ha sottolineato come proprio le Commissioni consiliari siano il momento di raccordo tra Consiglio, governo e stakeholder, “in cui si esprime al meglio l’attività di impulso e di controllo da parte dei consiglieri e spesso si risolvono concretamente i problemi”.

“Non è possibile proseguire con questa festa continua mentre urgono i problemi della regione – ha detto Paride Mazzotta (FI), richiamando insieme ai colleghi “il senso di responsabilità manifestato dalla minoranza anche in sede di approvazione della legge di bilancio.

Il riferimento è alla cosiddetta legge omnibus: “Abbiamo accettato di votare la legge di bilancio limitatamente agli aspetti economici rinviando ai primi di gennaio tutti gli emendamenti di natura normativa – ha aggiunto Antonio Gabellone (FdI). Provvedimenti che sono rimasti in attesa”. “Situazione ancora più grave – ha evidenziato Antonio Scalera (La Puglia domani) – in un momento in cui la Puglia sta vivendo grosse crisi in settori fondamentali come l’agricoltura, la sanità e le attività produttive. Non si può pregiudicare il funzionamento dell’organo di massima rappresentanza dei cittadini per due o tre poltrone”.

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Redazione
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