È Shablo il Maestro Concertatore della Notte della Taranta 2024. A rendere nota la partecipazione del musicista e produttore è stata la conferenza stampa di questa mattina, mercoledì 13 marzo, tenuta al PACT – Polo Arti Cultura Turismo della Regione Puglia, all’interno della Fiera del Levante di Bari.
La Fondazione ha presentato alla stampa la ventisettesima edizione dell’evento folkloristico più importante d’Europa: la popolare rassegna musicale si concluderà con l’appuntamento tradizionale di Melpignano, nella magica notte del 24 agosto. E sarà appunto Pablo Miguel Lombroni Capaldo, in arte Shablo, ad animare la piazza con l’entusiasmo di chi riesce a far dialogare mondi musicali apparentemente lontani tra loro, in perfetto equilibrio tra passato e futuro.
«Con l’annuncio del maestro concertatore per Melpignano si rinnova un rito – afferma la Sindaca di Melpignano, dottoressa Valentina Avantaggiato -. La Notte della Taranta è un Festival che riesce a portare fino a duecentomila persone. Un impegno organizzativo enorme che dimostra la capacità del territorio di ospitare grandi eventi, in sicurezza e con grande capacità di accoglienza. Alla Notte della Taranta si crea un legame con le persone, con gli artisti, che poi ritornano. Ogni anno ripartiamo dalle origini perché il Salento ha tanto da dire ed ha desiderio di aprirsi e dialogare con il mondo attraverso il linguaggio della musica.»
Shablo: “la Taranta è un rito che riporta ad un periodo senza tempo”
«La musica è un linguaggio universale che viene messo a disposizione di questi grandi eventi. La Notte della Taranta è un’esperienza che coinvolge una squadra grandissima di professionisti senza i quali non sarebbe diventata così unica in Europa – dichiara il producer e discografico -. La sfida oggi è riuscire a coniugare la tradizione fondamentale, e dunque l’urgenza di tramandare i valori della pizzica, con quella che è la contaminazione dei nuovi generi e generazioni. Sono nato in Argentina, vengo dal profondo sud e ho origini lucane e con la direzione del Concertone il cerchio si chiude. Sono sempre stato affascinato dal tarantismo e dal valore terapeutico della pizzica. La Taranta è un rito che riporta ad un periodo senza tempo.»
L’artista italo-argentino sarà affiancato dal pianista e compositore prodigio Riccardo Zangirolami che a soli 23 anni ha già diretto l’iconica Hollywood Studio Symphony Orchestra. Allievo di Conrad Pope, Zangirolami collabora con il maestro Andrea Morricone. Suoi alcuni degli arrangiamenti orchestrali degli artisti Marracash, Elisa e Giorgia.
Generazione Taranta: il folk guarda ai giovani senza dimenticare le origini
Generazione Taranta è il tema focale dell’edizione numero ventisette: un concertone – quello del 2024 – che racconterà i giovani cresciuti assieme alla Notte della Taranta, una generazione che accetta le differenze culturali e promuove un ambiente sociale aperto al dialogo, all’inclusione, alla diversità.
«Ogni anno proviamo a ripensare il festival: Generazione Taranta vuol dire mettere in campo una generazione cresciuta con la Taranta. La scelta di Shablo è rivoluzionaria e può sintetizzare al meglio il lavoro di questi anni, perché il Maestro porterà sul palco nuova energia e contaminazione. La grande sfida è proprio quella, far incontrare la musica popolare e la musica contemporanea», ha sottolineato Ivan Stomeo in qualità di rappresentante della Fondazione della Notte della Taranta.
Il progetto Generazione Taranta, immerso nella dimensione digitale e nelle sonorità del mondo, ha voluto inserire nelle playlist i brani della tradizione salentina rendendosi protagonista del cammino della Taranta.











