La millenaria chiesa di San Martino nel cuore di Bari Vecchia, gioiellino del periodo bizantino chiuso da oltre mezzo secolo, riscopre la luce sabato 23 marzo in occasione di un’apertura straordinaria promossa dall’APS Martinus – Spazio Arte Tempo.

La chiesetta in strada Bianchi Dottula, affasciante quanto dimenticata, torna in auge grazie alla visibilità acquisita dalla seguitissima serie RAI “Le indagini di Lolita Lobosco”: difatti, nella seconda puntata della fiction televisiva ispirata dai testi di Gabriella Genisi, la location del IX-X secolo ha ospitato il romantico incontro tra la vicequestore e Leon.

L’APS Martinus, associazione promotrice dell’apertura di sabato, si sta occupando anzitutto del progetto di restauro del prezioso luogo per riaprilo come spazio culturale: pertanto ha avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundme #SaveMartinus – Riapriamo l’ex chiesa di San Martino. È dunque possibile fare una donazione libera al seguente link per aderire all’iniziativa e sostenere la causa. L’obiettivo, il conseguimento della somma di 70mila euro, dovrà finanziare la prosecuzione degli scavi per riportare alla luce i resti dell’originario luogo.

«Essendo una proprietà privata e non appartenendo alla Curia non abbiamo la possibilità di accedere ai principali bandi pubblici e finanziamenti destinati al restauro – riferiscono dall’APS Martinus -. Per questo la scelta della campagna di crowdfunding dove chiunque può contribuire anche con una piccola somma, vorremmo che questo progetto sia il più partecipato possibile dalla comunità e che ognuno si possa sentire direttamente partecipe nella riapertura futura di San Martino.»

L’accesso alla chiesa sarà possibile in piccoli gruppi, dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle19.30, dietro contributo di 3€ destinato sempre al restauro.

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Redazione
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