Per un pugno di voti Adriana Poli Bortone ed il centrodestra non riescono a strappare Lecce al centrosinistra. Nel capoluogo salentino, per la verità, mancano ancora i risultati di 4 sezioni, inviati all’Ufficio Elettorale Provinciale per il completamento delle operazioni di spoglio, ma allo stato attuale Adriana Poli Bortone è al 49,64%, mentre il sindaco uscente Carlo Salvemini è fermo al 47,00 e quindi si andrà al secondo turno di ballottaggio tra meno di due settimane.
Completati nel cuore della notte anche gli scrutini di Bari, dove ci sarà il ballottaggio fra Vito Leccese che ha raccolto il 48,02% dei consensi e Fabio Romito che ha raggiunto il 29,12%. Come era ampiamente nelle previsioni, il candidato Michele Laforgia, che ha totalizzato il 21,75% dei voti, ha assicurato fin dalle prime ore dopo l’apertura delle urne il suo sostegno a Vito Leccese nel ballottaggio.
“Speravamo di chiudere la partita al primo turno, per un soffio non ce l’abbiamo fatta. Ringrazio anche Michele Laforgia per quanto ha detto nella conferenza stampa e per il sostegno che ci darà nel ballottaggio. Sono più che convinto della bontà di quanto abbiamo dichiarato congiuntamente il 17 aprile quando abbiamo preso atto della impossibilità di andare uniti e che avremmo fatto coincidere le primarie con il primo turno di queste elezioni. Con la consapevolezza che avremmo riannodato i fili di questa coalizione che è molto ampia e articolata, progressista, ambientalista, civica, pacifista e soprattutto antifascista”.
Per Fabio Romito “l’obiettivo più complicato per il centrodestra era arrivare proprio qui, al ballottaggio contro una coalizione che governa da vent’anni la nostra città e che ha ottenuto un risultato alle elezioni europee che è incredibile. Abbiamo un grande entusiasmo, perché la città di Bari finalmente ha l’opportunità di scegliere. Noi siamo partiti dal 21%, abbiamo guadagnato 9 punti in due mesi Credo che da oggi se questi dovessero essere i dati si apre una nuova fase di questa campagna elettorale, che ci vede assolutamente entusiasti, perché il centrodestra ha il dovere di rappresentare una credibile alternativa”.











