Aria di crisi nel Municipio di Brindisi. Questa mattina il primo cittadino Pino Marchionna, eletto da una coalizione di centrodestra ha ritirato tutte le deleghe della sua giunta, di fatto azzerando l’esecutivo.
A chiedere questo passo indietro da parte della giunta comunale sono stati 19 consiglieri comunali della maggioranza dopo che una serie di riunioni tra esponenti del governo cittadini, responsabili locali dei partiti di centrodestra e dei gruppi consiliari non hanno dato l’esito sperato, ovvero quello di superare una situazione di stallo dove i consiglieri comunali hanno a più riprese accusato il governo cittadino di uno scarso coinvolgimento nelle iniziative dell’ormai ex esecutivo ed un ampio scollamento tra assemblea ed amministrazione.
“Spero – ha sottolineato il sindaco in una nota – di poter risolvere la crisi in pochi giorni”. A chi gli chiedeva dell’ipotesi di dimissioni, che pure erano circolate nei giorni scorsi, lo stesso Marchionna ha risposto che è “una ipotesi non prevista perchè il rapporto con i partiti ed i gruppi consiliari è molto sereno e ragionevole. Ci sono delle posizioni politiche forti che vanno considerate e sintetizzate”.
“In questo momento l’ipotesi principale è quella di fondare la nuova giunta sulla stessa maggioranza e sulle stesse caratteristiche che hanno definito il varo della prima” squadra di governo con “il perimetro della maggioranza – ha concluso Marchionna – che rimarrà sempre lo stesso”.
Insomma, si va verso un rimpasto con probabilmente alcuni cambi di deleghe e di presenze in giunta che possa soddisfare i gruppi consiliari di maggioranza e far tornare il sereno a Palazzo di Città.











