Secondo diverse fonti il ritorno del M5S nella Giunta di Michele Emiliano sarebbe cosa imminente. Un flirt estivo che tenderebbe, dunque, a ricucire lo strappo certificato da Giuseppe Conte a Bari poco dopo le notizie delle inchieste che hanno colpito diversi esponenti politici vicini al Governatore pugliese, tra cui l’assessore regionale Anita Maurodinoia e l’ex direttore Arti Puglia Alfonso Pisicchio.
Dimissioni e strappo che poi hanno portato ad un mini-rimpasto per una giunta di cui attualmente il M5S non fa parte, anche se è sostanzialmente parte integrante della maggioranza di centrosinistra che sostiene Emiliano.
Ci sarebbero, secondo i bene informati, specifiche richieste, con il rientro in giunta di Rosa Barone e la richiesta di un secondo assessorato che però dalla cerchia di Michele Emiliano nessuno conferma. Anche se è più di un indizio sul rientro della Barone il fatto che Emiliano non abbia ancora assegnato la delega al welfare, dato che probabilmente vorrebbe tenerle “in caldo” il posto.
Il punto è che anche Grazia Di Bari vorrebbe un riconoscimento del suo lavoro fatta come consigliera delegata alla Cultura (di fatto un assessore senza portafoglio nè incarico), mentre per Cristian Casili potrebbe esserci una nomina alla vicepresidenza in un giro di deleghe dopo l’assegnazione della Sanità a Raffaele Piemontese.
Intanto dal gruppo pentastellato arriva una secca smentita.
“Non c’è nessun rientro in Giunta. E non esiste nessun patto tra il presidente Emiliano ed il presidente Conte. Il solo patto che ci interessa è quello per la legalità, non quello per le “poltrone” che noi abbiamo lasciato. Lo diciamo chiaramente sperando di mettere un punto alle voci incontrollate di questi giorni. Quando abbiamo rimesso le deleghe, lo abbiamo fatto perché volevamo dare uno scossone e far riflettere. Siamo stati chiari sul fatto che servisse potenziare gli strumenti per prevenire e contrastare l’illegalità. Per questo abbiamo consegnato al presidente Emiliano il patto per la legalità e abbiamo depositato la proposta di legge per istituire il Nucleo Ispettivo Regionale che possa operare a qualsiasi livello, dove ci sono consulenze, nomine e soprattutto in quei settori più facilmente permeabili al malaffare. Le nostre proposte puntano ad una maggiore trasparenza e di conseguenza ad una maggiore serenità nel lavoro del governo pugliese. Le nostre rinunce hanno determinato delle scelte che ci auguriamo siano le migliori per i pugliesi. Continuiamo a portare avanti le nostre battaglie come quella per l’infermiere di famiglia, l’abbattimento delle liste d’attesa per cui abbiamo depositato una proposta di legge, il potenziamento del Red e di una misura innovativa come il reddito energetico, il riuso dei reflui per risolvere l’emergenza idrica, il contrasto al consumo di suolo, il maggiore stanziamento dei fondi alla cultura. Andiamo avanti e continuiamo a lavorare per i pugliesi, mentre chi crede di indebolirci facendoci apparire solo legati alle poltrone, sta semplicemente perdendo tempo”.
Insomma, una dichiarazione programmatica che indica anche quale debba essere la strada per il rientro del M5S nella Giunta di Michele Emiliano. Staremo a vedere in questa calda estate politica.











