HomeCronacaBari, cos’hanno in comune pizza sul cofano, rifiuti e blatte?

Bari, cos’hanno in comune pizza sul cofano, rifiuti e blatte?

Torna come ogni estate, un annoso problema che attanaglia le nostre strade e a volte le nostre case.

No, non parliamo dei rifiuti e delle blatte, ma della nostra ignoranza e testardaggine. Cosa fare per ovviare a questa atavica questione?

Cominciamo da cosa non fare: sicuramente postare foto sui social per di più in gruppi non ufficiali, amministrati da chissà chi, ma certamente non da funzionari delle pubbliche amministrazioni, servirà a ben poco. Questi gruppi sono spesso molti ristretti con diversi profili fake. Scorrendo i commenti poi ci si rende conto di una cosa : i commenti sono tutti dello stesso stile, ma soprattutto, ci sono tante “parole, parole, parole….” e ben poche soluzioni. Sicuramente la delusione, la frustrazione e, perché no?, le critiche sono libere e giustificate ma cui prodest? A chi giova tutto ciò?

Meglio invece provare a portare soluzioni e suggerimenti utili e condivisi.

Passiamo ai fatti: come è noto, nel periodo estivo, con l’innalzamento delle temperature e con cibo a portata di mano, i nostri rifiuti possono diventare ben presto oggetto di attenzione da parte di molti animali ed insetti. Tra questi, anche le blatte o scarafaggi.

Nelle foto che spesso si trovano sui social emerge però un problema di fondo. Spazzatura fuori dai cassonetti. Perché? La spazzatura va buttata negli apposti cestini, ricordandosi del cambio orario del periodo estivo (a Bari dal 1° aprile al 31 ottobre dalle ore 18,30 alle 22,30) e, possibilmente, centrando il cassonetto. Se questo è pieno, la soluzione non dev’essere lasciare i rifiuti per terra alla mercé delle blatte, ma trovare il cassonetto libero più vicino.  È vero a volte non si ha il tempo e magari il cassonetto non è troppo vicino, ma crediamo davvero che la soluzione sia buttarlo per terra e poi lamentarsi della città sporca, magari sui famosi gruppi social di cui sopra?

Altro problema atavico: gli ingombranti. Materassi, sedie, tavoli, scrivanie, spesso abbiamo bisogno di liberarci di alcuni mobili della nostra casa, per carità tutto ciò è lecito. Ma perché inondare le nostre strade con questi oggetti? Siamo sempre pronti a criticare l’operato delle aziende municipalizzate. Ma per quanto si possa criticare, va ricordato che è attivo anche un ritiro degli ingombranti, ora addirittura, al piano. Perché dunque lasciare sedie, tavoli, poltrone e divani in giro per la città?

L’unica risposta plausibile è l’ignoranza, nel senso che si ignora esista un servizio che renderebbe lo sgombero dell’oggetto rapido e semplice senza doverlo scaricare col “favore della notte”.

Volendo trovare una critica costruttiva si potrebbe segnalare ad esempio la necessità in alcune zone di qualche cassonetto in più oltre che di coperchi e “ali” che ormai non funzionano più, questo sicuramente sì.

Anche in questo caso, occorrerebbe sensibilizzare la cittadinanza all’importanza di tenere chiusi i cassonetti e contestualmente ricordare agli operatori di richiuderli nel caso in cui li trovassero scoperchiati.

Passiamo al problema successivo: le blatte. Un problema che conosciamo, chi le ha viste mentre cenava in compagnia di amici in un locale, chi addirittura ci si è trovato faccia a faccia in casa. Oltre allo spavento che ciò può comportare la miglior cosa da fare è contattare il numero verde dell’Acquedotto Pugliese  800 735 735 segnalando l’accaduto, di modo che possa essere fatto un intervento preciso e puntuale.

Finito qui? Non ancora, tutti amiamo mangiare la pizza sul cofano, vero? In un bel giardino della città o, ancora meglio, in riva al mare; le onde che si infrangono sugli scogli, una musica in sottofondo, una chiacchiera con gli amici. Insomma la pizza ha tutto un altro sapore. Poi però i cartoni vanno buttati, magari svuotati prima e piegati dopo.

Lasciarli come nella foto, non fa altro che avvalorare la tesi secondo cui, prima ancora di criticare gli altri, dobbiamo criticare noi stessi.

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