Sforare il tetto di spesa farmaceutica prevista dalla legge regionale, per i direttori generali delle Asl pugliesi significa automaticamente la decadenza, dopo un dibattimento nel merito.
In Puglia su 10 aziende sanitarie in 9 hanno sforato il tetto previsto, e quindi è scattata la procedura che, nel prossimo mese di settembre, dovrebbe portare ad un vero e proprio valzer dei direttori generali.
Il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro, ha comunicato in via ufficiale al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano e al vicepresidente e assessore al Bilancio Raffaele Piemontese, lo sforamento da parte di nove strutture su dieci tra aziende e enti del servizio sanitario regionale dei tetti della spesa farmaceutica.
La comunicazione è stata quindi notificata anche ai Direttori generali delle aziende coinvolte (tutte, tranne la AOU “Policlinico” di Bari), aprendo la fase di contraddittorio previsto dal decreto legislativo 171/2006, cui è stato posto il termine del 2 settembre 2024 per rispondere alle contestazioni.
Anche il parere motivato emesso dallo stesso Dipartimento Politiche della Salute evidenzia la necessità del contraddittorio con i DG, a valle della certificazione dello sforamento della spesa farmaceutica.
il Dipartimento ha contestato lo sforamento, chiedendo quindi ai DG delle aziende le eventuali controdeduzioni che dovranno arrivare entro il 2 settembre e che saranno analizzate in contraddittorio.











