Le temperature elevate di quest’estate continuano a surriscaldare le acque del mare di Taranto provocando due importanti fenomeni: la moria delle cozze nere allevate in maniera intensiva nel Mar Piccolo e l’allontanamento delle meduse dalle spiagge di Castellaneta Marina e Ginosa Marina sul litorale ionico occidentale, a poche decine di chilometri dal capoluogo jonico.
L’allarme è già stato lanciato nelle scorse settimane dai mitilicoltori tarantini che hanno sottolineato come le cozze rimaste in mare e che dovevano essere raccolte per la vendita, sono di fatto state tutte asfissiate dal caldo. Al punto tale da costringere gli esercizi commerciali di Taranto a soddisfare le tante richieste del mercato rivolgendosi a prodotti di altre regioni e perfino di altre nazioni (soprattutto Grecia e Spagna).
Il problema è serio e, oggi a maggior ragione, rischia di minacciare più che seriamente anche la produzione attesa per il prossimo anno, la cui maturazione potrebbe subire un danno importante proprio per il prolungato caldo delle scorse settimane che nel tarantino non si è ancora attenuato e che, anzi, in questi giorni, fa ancora sentire molto la sua presenza.











