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Si sono conclusi i Giochi di Parigi. La cerimonia di chiusura, in programma nella serata di ieri domenica 8 settembre, ha sancito l’epilogo della XIV rassegna paralimpica in terra francese. Il tricolore ha marciato nello Stade de France: a sbandierare il verde bianco rosso la nuotatrice Domiziana Mecenate e il mezzofondista Ndiaga Dieng.
Settantuno medaglie il bottino azzurro al termine di questa edizione, un tesoretto che conta nel totale ventiquattro medaglie d’oro, quindici d’argento e trentadue di bronzo. Superato dunque di due misure il fortino complessivo di Tokyo 2020: i metalli al collo degli atleti e delle atlete italiane rappresentano, nell’insieme, il secondo risultato migliore di sempre, dopo gli ottanta titoli racconti in casa, a Roma 1960, nell’edizione inaugurale.
In quest’ultime Paralimpiadi gli azzurri si piazzano nella top10 della classifica generale dei medaglieri nazionali: nel dettaglio, l’Italia vola al sesto posto assoluto migliorando di tre gradini il posizionamento rispetto al precedente capitolo, in Giappone, e la rassegna di Rio 2016. Settima, invece, la posizione del tricolore nella classifica del medagliere, sulla quantità.
Sabato: super finale all’insegna del dorato
È nella penultima giornata che si chiude ufficialmente il medagliere azzurro ai Giochi di Parigi 2024 con all’attivo quattro ori, due argenti e due bronzi.
Dolce-amaro nell’atletica dove i fari sono puntati sulle regine della velocità, e l’ambizione per le sorelle d’Italia di replicare la storica tripletta di Tokyo. Qualcosa, però, in Francia non è funzionato: Ambra Sabatini cade e compromette il triplice successo nella finale dei 100m femminili T63. Dalla sventura della portabandiera è coinvolta Monica Graziana Contrafatto che riesce a conservare la terza piazza, qualche corsia più distante sfreccia illesa Martina Caironi che, più rapida di tutte, porta a casa il titolo di campionessa e firma – peraltro – il suo personale con 14”16.
Gli argenti arrivano dal ciclismo su strada e dall’equitazione. Nella staffetta mista H1-5 il team azzurro, composto da Federico Mestroni, Luca Mazzone e Mirko Testa, cedono alla sola squadra ciclistica di casa, i francesi Bosredon-Jouanny-Fritsch, che si impongono con il tempo di 24’12” (ritardo italiano di 1’03”). Nella gara equestre, invece, un’immensa Sara Morganti si laurea vicecampionessa nel freestyle individuale del grado I. Già in cassaforte il bronzo nell’individuale, la cavaliera toscana e la sua Mariebelle si piazzano al gradino intermedio del podio, alle spalle del forte lettone Rihards Snikus.
La rassegna XIV dei Giochi estivi non poteva che concludersi da dove iniziata, dal nuoto paralimpico. A La Defénse è ancora oro per Stefano Raimondi, il quarto personale dell’edizione parigina, vinto nei 200 misto SM10. Oro anche per Alberto Amodeo nei 100 farfalla S8, secondo individuale, e bronzo per Giulia Terzi nei 50 farfalla S7.
Ciliegina sulla torta è stato il primato da favola nella staffetta 4×100: oro per il team italiano formata da Barlaam, Terzi, Palazzo e Raimondi.
Venerdì: si apre il rush finale con grandi emozioni
Nuove emozioni ai Giochi di Parigi: il day 9 azzurro è stato condito con un poker d’oro, un doppio argento e la tripletta di bronzo. Dunque, nove medaglie nella nona giornata, numeri impressionanti quelli degli atleti e delle atlete italiani nella spedizione francese.
Dopo l’argento di Tokyo, torna a mettere la corona – quella di campionessa assoluta che per natura le spetta – Assunta Legnante: all’argento nel disco, per la lanciatrice partenopea si aggiunge l’oro nel getto del peso F12 con la misura di 14.54m.
Un bis tutto d’oro arriva dal tennistavolo con Matteo Parenzan e Giada Rossi, campionessa iridata di due anni fa, rispettivamente nelle classi 6 e 1-2. I due primati sono stati anticipati dal bronzo mattutino di Carlotta Ragazzini, classe 3.
Medaglie anche dal nuoto paralimpico: all’Arena La Defénse secondo oro per Simone Barlaam vittorioso nei 100 farfalla categoria S9, argento per Antonio Fantin, nei 400 stile libero S6, e per Stefano Raimondi, nei 100 dorso S10. In ultimo, il già oro nei 400 stile libero S8, Alberto Amodeo, raccoglie il bronzo nella stessa disciplina, sulla lunghezza dei 100 metri.
Terza piazza anche per Donato Telesca che nel sollevamento pesi, categoria 72 kg, mostra i denti ed alza 213 kg, ad un soffio dall’argento paralimpico.
Giovedì storico: sedici ori, superati quelli di Tokyo
A tre giorni dalla cerimonia di chiusura dei XIV Giochi estivi in Francia, la spedizione azzurra firma il primo grande traguardo: superati gli ori raccolti nella precedente edizione a Tokyo. Giorno otto, medaglie otto: il sunto della giornata di giovedì 5 settembre (16 contro 14).
Il primo trionfo è arrivato con Oney Tapia che ha vinto l’oro nel lancio del disco F11 con la misura di 41.92m. Un altro oro è arrivato dal nuoto, unica medaglia di giornata dalla disciplina, ma pesantissima al collo di Antonio Fantin che si è confermato campione paralimpico nei 100 stile libero S6. Il terzo primato, dal tiro con l’arco con il ricurvo open nel mixed team, porta i nomi di Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno, quest’ultima già bronzo nell’individuale.
In serata Martina Caironi conquista l’argento nel salto in lungo T63, poi grandi emozioni dal Grand Palais dove Bebe Vio ha firmato un bis dal sapore bronzeo: nel fioretto a squadre trascina da vera leader il gruppo che sale sul terzo gradino del podio. Al fianco della campionessa veneziana, in pedana Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Rossana Pasquino.
Un tris di bronzo, dal ciclismo su strada, apre la giornata: terzi posti per Luca Mazzone nella categoria H1-2, Ana Maria Vitelaru nella categoria H5 e Mirko Testa nella prova in linea della categoria H3.
Mercoledì, medaglie no stop: quota undici
Cresce il bottino azzurro a Parigi. Nella giornata di mercoledì altri undici metalli in cassaforte. Il medagliere italiano nel day 7 si apre con tre successi nel paraciclismo, nella cronometro su strada. È il terlizzese Luca Mazzone ad inaugurare i giochi: per il campione pugliese argento nella crono H2. Sono poi arrivati l’oro per Fabrizio Cornegliani, nella categoria H1, e il bronzo per Martino Pino, nella H3.
«Prima di andare a dormire vorrei ringraziare tutte le persone che si sentono orgogliose del sottoscritto e di tutti gli atleti paralimpici – dichiara sui social il portabandiera azzurro -, anche Voi col la vostra stima, il vostro calore regalate emozioni. Ringrazio la mia Associazione, il Circolo Canottieri Aniene e tanti amici che semplicità si mettono a disposizione».
Dopo Giordan, la scherma paralimpica porta altre due titoli, nel fioretto: l’argento di Federico Betti, categoria A, e il bronzo di Beatrice Maria Vio Grandis, categoria B. Terza piazza anche per Davide Franceschetti nella finale mista di pistola 50m SH1 e Federico Falco nel singolare classe 1 del tennistavolo.
Poker dal nuoto: doppio oro e doppio bronzo nella vasca dell’Arena La Defénse. Laureati campioni paralimpici Alberto Amodeo nei 400 stile libero S8 e Monica Boggioni nei 50 rana SB3. Al gradino più basso del podio Giulia Terzi e Xenia Francesca Palazzo, rispettivamente nei 100 stile libero S7 e nei 400 stile libero S8.
Martedì: tripletta nel nuoto, poi atletica e non solo
Dopo i dieci podi della giornata di lunedì 2 settembre, sono arrivate altre sette medaglie per gli atleti e le atlete italiani: tre di queste arrivano ancora dal nuoto paralimpico.
Subito un doppio oro azzurro a La Defénse Arena: dapprima Stefano Raimondi nei 200 misti SM13, dopo Carlotta Gilli nei 100 farfalla S10. Più tardi, nelle acque parigine è arrivata la tripletta con il bronzo di Federico Bicelli nei 100 dorso S7. Tre nuotatori, tra i più forti al mondo, che al giro di boa dei Giochi estivi in terra francese hanno raccolto nel complesso ben dieci metalli.
L’atletica ha visto la terza medaglia di questa edizione paralimpica con Assunta Legnante che ha confermato il suo argento di Tokyo 2020 nel lancio del disco F11. Con una misura di 38.01m, l’esperta lanciatrice napoletana ha migliorato il proprio record stagionale, piazzandosi dietro la cinese Liangmin Zhang (39.08m).
Podio anche nell’equitazione individuale con Sara Morganti, che alla guida di Mariebelle, ha conquistato il bronzo nel Grand Prix A del grado I alle spalle del lettone Rihards Snikus e della statunitense Roxanne Trunner. Altri due medaglie di bronzo sono arrivata con Elisabetta Mijno e Edoardo Giordan: la prima, medico chirurgo specializzata in chirurgia della mano, ha conquistato la terza piazza nella competizione del ricurvo open, il secondo ha vinto la finale per il terzo e quarto posto nella sciabola categoria A che, di fatto, ha inaugurato il medagliere per la scherma paralimpica italiana.






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