Non se ne parla mai abbastanza, e la cultura della pace va alimentata, praticata e diffusa. Da qualche giorno è stato annunciato sui profili social di Retake Bari che sabato prossimo, 9 novembre 2024 alle ore 9:30 ci sarà l’inaugurazione di un grande omaggio a Tiziano Terzani, presso il Parco Don Tonino Bello. Il murale è opera di FN KEY?, all’anagrafe Fedeliano Nacucchi, che molti di noi conoscono per la sua celebre opera dedicata a Pasolini (“ti insegnano a non splendere e tu splendi invece”), nel sottopassaggio di Via Duca degli Abruzzi.
La scelta di Terzani non è banale, al di là del ricordo che ricade nel ventennale dalla sua scomparsa, Terzani è stato per numerosi anni divulgatore e giornalista di guerra. Ha affrontato e raccontato in prima persona fatti ed eventi che hanno colpito il Vietnam, l’India, la Cina e la Cambogia per citare solo alcuni dei paesi orientali nei quali ha vissuto per quasi trent’anni e dei quali ha raccontato come corrispondente estero collaborando tra gli altri con Der Spiegel. Ha studiato presso la Normale di Pisa, laureandosi a pieni voti e poi decidendo di lanciarsi nella carriera da giornalista, iniziata tardi, a trent’anni. Non trovando nell’immediato lavoro in Italia, decise di partire per l’estero ed è proprio in Germania, ad Amburgo appunto che firmò il suo primo contratto.
Leggere e ascoltare Terzani significa in qualche modo porsi con uno sguardo “altro” nei confronti della realtà, della vita e del suo pieno significato. Diceva Terzani infatti che “accontentarsi è meglio che essere felici, perché un uomo che si accontenta è un uomo felice”. In una società fondata sulla crescita dei desideri, in cui c’è sempre un desiderio irraggiungibile che rende un po’ tutti infelici.
Terzani ci ricorda con il suo pensiero e le sue parole come ci sia dell’altro al di là della materia. Tutto il mondo di oggi, raccontava il giornalista toscano, si fonda sull’acquisizione, sull’avere piuttosto che sull’essere, su una concorrenza spietata verso l’altro. È un sistema economico malato, quello fondato sul profitto e sui criteri su cui è fondata la materia. Si domandava Terzani se il progresso, tanto caro alle economie moderne e al capitalismo, scaturisse solo e soltanto dalla costante e irrefrenabile crescita dei profitti di pochi a danno di molti. Molto meglio avere poco ma il giusto o, ancor meglio, che molti abbiano quel che basta e non che pochi abbiano tantissimo.
Ci verrebbe da chiedere di che cosa abbiamo davvero bisogno oggi e cosa renderebbe migliore il nostro essere.
Certamente non un’economia che costringe oggi sempre più persone a lavorare a ritmi spaventosi per produrre oggetti inutili per consentire ad altre persone di comprare prodotti di cui non abbiamo realmente bisogno. Perché questo, come ricordava Terzani, dà la felicità alle multinazionali ma non alla gente. In Terzani continua a vivere l’armonia della vita degli opposti, il rispetto nei confronti dell’altro e del diverso e il voler cercare ogni giorno “il divino che è dentro ognuno di noi”.
Una visione tremendamente lontana dalla nostra quotidianità. E allora sabato può essere l’occasione di ricongiungersi con l’altro e con la natura e provare a diffondere quell’idea di pace che tanto manca in questo periodo storico. Retake ha aperto inoltre una raccolta fondi per chi volesse supportare la realizzazione di questi progetti che migliorano e arricchiscono culturalmente, ma non solo, le nostre città.











