HomeCulturaArteDalla fondazione Prada al Kursaal Santa Lucia, Pino Pascali torna a casa

Dalla fondazione Prada al Kursaal Santa Lucia, Pino Pascali torna a casa

Sotheby’s, Christie’s, Farsetti e Pandolfini sono solo alcune delle case d’asta dove le sue opere sono state vendute. Molte altre sono quelli online dove oggigiorno passano numerose opere dell’artista pugliese ma non solo.  Basterebbe ricordare inoltre che alcuni dei suoi lavori hanno già toccato mezzo mondo e che sono, tra l’altro, esposte al MOMA di New York.

Sfacciato, complesso, curioso e faceto, così definiva la sua arte Mark Godfrey organizzatore della mostra dedicata a Pino Pascali presso la Fondazione Prada a Milano. Ma Pascali è stato davvero un lampo di anticonformismo in un periodo nero ed omologante. Cercarle di catalogarlo in questo o quel movimento non gli renderebbe merito. Pascali si ama o si odia. La sua parabola, così come la sua vita si possono definire come un fulmine a ciel sereno, una vita breve ma molto intensa. Ha vissuto tra il 1935 e il 1968, nel pieno della seconda guerra mondiale che certamente ha influito tantissimo nella realizzazione di alcune sue opere, morto giovane in un incidente stradale in sella alla sua moto, a meno di trentatre anni. Una vita dedicata all’arte, alle scenografie, alle pubblicità, alle realizzazioni di installazioni particolari, alla creazione di sceneggiature e bozzetti per la televisione, la più nota è quella del Carosello con la RAI.

Oggi a distanza di più di cinquant’anni dalla sua morte, le sue opere fanno ancora scalpore. Era dal lontano 1981 che non si vedeva una collezione così importante in territorio pugliese. Confluenze è quindi la prima mostra dedicata a Pino Pascali a Bari dal 1981, omaggio e celebrazione del grande artista pugliese, riconosciuto a livello internazionale.

Inaugurata l’8 novembre alle ore 18.30 al Kursaal Santalucia a Bari la mostra, dedicata a Pino Pascali e Toti Scialoja, noto pittore e artista italiana,  è curata da Federica Boragina e Eloisa Morra con Antonio Frugis.

L’esposizione segna il primo appuntamento di una sinergia integrata tra Fondazione Pascali, Regione Puglia ed Electa, nell’intento di promuovere un palinsesto di iniziative per la valorizzazione della figura di PinoPascali, in relazione agli artisti che lo hanno ispirato o con cui ha collaborato.  La mostra è inoltre realizzata con la partecipazione della Fondazione Toti Scialoja di Roma.

Dicevamo, Pascali è certamente uno degli artisti italiani più significativi del secondo dopoguerra, noto per il suo approccio innovativo alla scultura e per la capacità di mescolare linguaggi artistici tradizionali con l’estetica del contemporaneo. La sua opera ha avuto un impatto duraturo sulla scena artistica internazionale e, a distanza di decenni dalla sua morte prematura, la sua figura è ancora oggi celebrata.

La sua ascesa nel panorama artistico

Pino Pascali divenne famoso alla fine degli anni ’60 grazie alla sua visione unica della scultura, che fondeva elementi della tradizione con l’esperienza del contemporaneo, soprattutto in relazione all’arte popolare e alle tendenze internazionali. Le sue sculture, spesso grandi installazioni, esploravano la sintesi tra arte e natura, utilizzando materiali industriali e tecniche innovative. Ma il suo approccio al lavoro non si limitava solo alla scultura: Pascali si distinse anche come pittore e disegnatore, con opere che riflettevano un profondo interesse per le questioni sociali e culturali dell’epoca, insieme a una forte componente di ironia e giocosa provocazione.

La sua visione artistica fu influenzata dalle correnti dell’arte povera, del pop art e della minimal art, ma Pascali si distinse per la sua capacità di usare simboli e immagini evocative legate alla cultura italiana e al paesaggio mediterraneo. Ad esempio, molte delle sue sculture sono ispirate alla fauna e alla flora, creando installazioni che imitavano, in modo ironico, la natura e la vita quotidiana.

Pascali dopo essersi trasferito a Roma, collaborò per numerosi anni con l’agenzia pubblicitaria Lodolo inventando caroselli e intermezzi che arrivano oggi a noi con la stessa forza immaginativa.

Le sue opere oggi

Le opere di Pino Pascali come indicato in apertura, sono oggi conservate in importanti musei e collezioni pubbliche e private in Italia e nel mondo. Tra le sedi più significative in cui è possibile ammirare le sue creazioni spiccano la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museo di Arte Contemporanea di Roma (MACRO), e il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare, sua città natale, dove è possibile esplorare l’intera produzione dell’artista. Questi spazi ospitano non solo le sue sculture monumentali, ma anche i suoi disegni, bozzetti e studi preparatori, che rivelano il processo creativo di Pascali e la sua evoluzione stilistica.

Le sculture di Pascali sono presenti anche in collezioni internazionali, come quella della Tate Modern di Londra e del Museum of Modern Art di New York, a conferma della sua importanza a livello mondiale. La sua capacità di esprimere attraverso la materia e l’immagine, e il modo in cui intreccia riferimenti alla cultura popolare e alla tradizione artistica, ha reso Pascali un punto di riferimento per le generazioni successive di artisti.

Il valore dei suoi disegni e bozzetti

Oltre alle sculture, i disegni e bozzetti di Pino Pascali rivestono un grande valore sia dal punto di vista storico che economico. Questi lavori, spesso considerati come una parte “intima” del processo creativo, documentano l’evoluzione delle sue idee e la sperimentazione che ha caratterizzato la sua produzione. Sebbene meno visibili rispetto alle sue sculture, i disegni di Pascali sono oggi considerati fondamentali per comprendere a pieno la sua opera e il suo approccio concettuale.

Dal punto di vista economico, il valore di questi disegni e bozzetti può variare in base a diversi fattori, tra cui la rarità, lo stato di conservazione, e il legame diretto con opere scultoree di maggior importanza. Negli ultimi anni, i disegni di Pascali hanno visto un apprezzamento significativo nel mercato dell’arte, grazie anche alla crescente attenzione verso gli artisti che operano tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’70, periodo ricco di fermento creativo. Alcuni bozzetti sono stati venduti in aste internazionali per cifre che testimoniano il riconoscimento crescente del valore dell’artista.

In generale, il valore di un disegno di Pascali può variare da poche decine di migliaia a oltre centomila euro, a seconda della sua importanza e delle circostanze del mercato. Il mercato dell’arte sta, infatti, riscoprendo Pascali come un pioniere di quella visione in cui l’arte si fa veicolo di riflessioni sociali e culturali, mescolando tradizione e modernità.

Dove e quando

Pino Pascali è stato un artista dalla straordinaria capacità di contaminare forme, linguaggi e materiali, anticipando molte delle tendenze che avrebbero caratterizzato la scena artistica internazionale negli anni a venire. La sua figura continua a essere celebrata per la sua unicità, e le sue opere – tra cui sculture monumentali, disegni e bozzetti – rivestono oggi un ruolo di grande importanza nel panorama dell’arte contemporanea. Se le sue sculture sono ormai veri e propri simboli della modernità, i suoi disegni e bozzetti offrono uno sguardo privilegiato sulla sua creatività, aumentando il loro valore col passare del tempo. Pascali rimane, a tutti gli effetti, uno dei più grandi protagonisti della cultura artistica del Novecento.

La mostra al Kursaal di Bari sarà aperta fino al 4 maggio 2025. Per chi fosse invece più vicino a Polignano a Mare, non può perdersi la Fondazione Museo Pino Pascali.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img