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Regione Puglia, la clausola sulla trasparenza non piace al Pd. “Al lavoro per modificare la legge”

L’emendamento sull’inserimento di “clausole di trasparenza” per le nomine nelle agenzie pubbliche regionali  proprio non piace al Partito Democratico. Votato a maggioranza ed inserito nell’ultima legge di bilancio approvata dal Consiglio Regionale con un emendamento, la norma sulle nomine di competenza del presidente della Regione secondo il Pd “è tecnicamente inapplicabile e politicamente inopportuna. È il punto su cui c’è stata la piena convergenza dei consiglieri regionali del gruppo del Partito Democratico all’esito della riunione svoltasi nella mattina di ieri ed a cui ha partecipato anche lo stesso presidente Michele Emiliano, che ha smentito di aver denunciato la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone, mentre ha confermato di aver chiesto al Prefetto di Bari un approfondimento su eventuali illeciti commessi”.

Intanto sia Capone che Emiliano gettano acqua sul fuoco delle polemiche dei giorni scorsi. Entrambi hanno anche ribadito che il confronto dialettico dei giorni passati non ha intaccato la collaborazione istituzionale; piuttosto, l’avvenuto chiarimento ha rafforzato l’unanime volontà del gruppo di procedere alla modifica della legge.

“La sua applicabilità – dice il Pd in una nota scritta dopo la riunione di ieri – è tecnicamente inficiata dalla natura discriminatoria dell’esclusione di professionisti, tecnici ed esperti candidatisi al Consiglio regionale. Sotto il profilo politico, la sua applicazione otterrebbe il paradossale risultato di riportare sotto il controllo della politica, con il voto del Consiglio regionale, indicazioni che si vorrebbero sottrarre al presidente della Regione, contraddicendo lo spirito e la ratio di tutte le norme, anche costituzionali, che hanno affidato ai vertici amministrativi la responsabilità della scelta proprio per sottrarle alle influenze dei partiti”.

Ecco perchè il Partito Democratico si sta muovendo per cercare una modifica alla legge che possa mettere tutti daccordo e superare le contraddizioni di un voto del Consiglio Regionale in senso contrario.

“Il presidente del gruppo del Pd, Paolo Campo, e il segretario regionale del Pd, Domenico De Santis, si faranno promotori dell’organizzazione di una riunione con i gruppi e i partiti di maggioranza con l’intento di individuare il più efficace percorso di modifica della legge”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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