“In linea generale, non ci opponiamo a opere pubbliche che possano portare vantaggi ai cittadini, soprattutto quando si tratta di garantire un bene essenziale come l’acqua, la cui disponibilità è ridotta a causa della scarsità di piogge. Siamo sempre stati favorevoli alle opere pubbliche e alle infrastrutture”.
Questa la premessa del consigliere comunale di Taranto della Lega Francesco Battista che, comunque, sul dissalatore del fiume Tara poi prosegue: “Tuttavia, non siamo d’accordo con l’idea di costruire un dissalatore a Taranto. La nostra città ha già sostenuto un carico eccessivo in termini di sacrifici, consumo di territorio e preservazione delle bellezze naturali per l’economia nazionale e regionale. È giunto il momento che la politica riconosca che Taranto non può essere ulteriormente sacrificata”.
“Pertanto, affermiamo con convinzione sì al dissalatore, ma non a Taranto. È necessario individuare siti alternativi. Ci aspettiamo che anche i partiti di centrosinistra, in particolare il Pd, esprimano la loro posizione su questo progetto. Fino ad ora, il loro silenzio è più eloquente di qualsiasi dichiarazione Forse non hanno preso una posizione perché l’opera è stata decisa dal loro leader politico, il presidente della regione Michele Emiliano? Non è possibile essere ambientalisti a intermittenza in base a chi propone un progetto. E i consiglieri comunali e regionali del Pd, noti per le loro battaglie ambientaliste, dove si trovano?”











