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Ex Ilva: chiesta la proroga della Cigs per 3.420 lavoratori. Tremila unità riguardano Taranto

È arrivata nella giornata di ieri la richiesta di proroga per 12 mesi della Cassa Integrazione Straordinaria per i lavoratori dell’ex Ilva da parte di Acciaierie d’Italia.

La richiesta riguarda 3.420 lavoratori, di cui 2.955 a Taranto, secondo quanto si apprende da fonti sindacali. L’inizio della Cig straordinaria è previsto per il primo marzo 2025.

Nella richiesta dell’azienda si evidenzia come gli attuali livelli produttivi ed industriali, “evidentemente, non sono ancora sufficienti a garantire l’equilibrio e la sostenibilità finanziaria degli oneri derivanti dalla gestione di impresa e pongono – in prospettiva – in strutturale squilibrio il rapporto costi/ricavi dell’intero ciclo produttivo gestiti da AdI SpA in Amministrazione straordinaria”.

Attualmente la produzione dello stabilimento di Taranto “si attesta su volumi pari a massimo due milioni di tonnellate di acciaio annue“, questa la produzione raggiunta e certificata alla sino al 31 dicembre 2024, “con previsione di un graduale incremento sino a raggiungere circa 3,5 milioni di tonnellate a dicembre 2025, a seguito della ripartenza dell’Altoforno n.2, sebbene in sostituzione di uno dei due altiforni attualmente in marcia. Tanto determinerà la necessità di riduzione del fabbisogno di risorse umane in ragione delle non transitorie inattività degli impianti, derivanti da fermate parziali o anche totali degli stessi, ovvero dalla ridotta alimentazione degli asset produttivi”.

Inoltre, nella richiesta si precisa che “l’azienda procederà alla sospensione dei contratti di lavoro del personale addetto agli impianti ed amministrativo in relazione ai livelli produttivi consentiti dallo stato di fatto e dalle disponibilità finanziarie» e che l’individuazione del personale da sospendere dal lavoro sarà effettuata con prioritario riferimento alle esigenze tecnico produttive”.

Intanto, dopo la scadenza per la presentazione delle offerte di acquisto dell’industria siderurgica italiana, il “balletto” dei possibili acquirenti prosegue. Per ora i big in gara per l’intero ‘pacchetto’ Ilva sono tre: gli indiani di Vulcan Steel, gli azeri di Baku Steel e il fondo Bedrock. Le altre 7 proposte riguardano solo singoli pezzi del gruppo.  La deadline per presentare le offerte aggiornate, intanto, è stata nuovamente spostata: c’è tempo fino al 14 febbraio.

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Redazione
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