In vista delle prossime elezioni amministrative, Giustizia per Taranto ha deciso di rivolgere tre domande semplici e dirette a tutti i candidati alla carica di Sindaco, ponendo al centro la questione più grave e simbolica per la nostra città: quella dello stabilimento siderurgico ex ILVA.
“Nonostante i limiti imposti al ruolo del Primo cittadino, riteniamo fondamentale che i cittadini conoscano con chiarezza la posizione di chi si candida a governare Taranto su un tema così cruciale per il futuro del nostro territorio.
Abbiamo chiesto ai candidati di esprimersi su tre punti specifici:
1. La loro posizione rispetto al piano di rilancio del siderurgico proposto dal Governo, chiarendo senza ambiguità se siano favorevoli alla chiusura totale dell’impianto con riconversione economica, alla sola chiusura dell’area a caldo, o se ripongano fiducia nei piani industriali governativi che prevedono la sostituzione degli altiforni in un arco di dieci anni.
2. Il giudizio sull’efficacia delle misure adottate nei giorni di wind day per tutelare la salute dei cittadini.
3. L’impegno, in caso di elezione, a costituire il Comune parte civile nei processi contro i responsabili dell’inquinamento e dei danni sanitari.
Abbiamo chiesto di farci pervenire le risposte entro l’11 maggio compreso, precisando che daremo pubblicamente conto sia dei riscontri ricevuti che di eventuali mancate risposte.
Con questa iniziativa intendiamo offrire agli elettori uno strumento di consapevolezza in più, affinché la scelta del prossimo Sindaco sia anche una scelta di responsabilità verso il diritto alla salute e alla vita di tutta la comunità”.



















