E’ stata presentata ieri mattina la nuova stagione teatrale di Puglia Culture che partirà a ottobre. Il titolo è un invito a tornare ad essere comunità emotiva, culturale e sociale, prendendo le distanze dall’intelligenza artificiale e puntando a una cittadinanza attiva che migliori e consolidi l’identità culturale della nostra città.
“’Umano collettivo’ è il titolo che abbiamo scelto perché vogliamo che le esperienze individuali, in questo spazio straordinario che è il teatro, – ha detto Paola Romano, assessora alla cultura del Comune – possano diventare condivise, a partire da quattro temi fondamentali che ci accompagneranno nei prossimi mesi. Abbiamo scelto di occuparci di guerra e migrazioni, temi di scottante attualità; di potere, tanto nella sfera pubblica, quanto in quella privata, con testi che scandagliano la dimensione del successo e del fallimento; di femminismo ed emancipazione femminile; di disagio psichico. Quanto al metodo, ci siamo dati l’obiettivo di lavorare affinché la cultura sia effettivamente di tutti e per tutti, partendo dalla consapevolezza che un italiano su due non ha mai partecipato a un evento culturale”.
“Questa conferenza stampa è uno dei momenti più significativi dell’anno – ha dichiarato Paolo Onzio, presidente di Puglia Culture – non si tratta solo di presentare una stagione teatrale, ma di delineare una visione culturale e politica per la città. ‘Umano Collettivo’ è un invito urgente a riscoprire ciò che ci unisce: l’umanità. È lì che ritroviamo i valori condivisi, il senso di comunità. Il teatro è lo spazio privilegiato per farlo: un luogo in cui l’esperienza diventa collettiva”.
Sulla stessa linea Sante Levante, direttore di Puglia Culture: “La nuova stagione segna un salto di qualità, non solo artistico ma anche organizzativo e civile. Con “Umano Collettivo” allarghiamo i confini del Teatro Piccinni, rendendolo sempre più uno spazio vivo, aperto, accessibile”.
“Il teatro è una cura per l’anima. Non è solo un contenitore di spettacoli, ma una vera piazza culturale della città, – ribadisce Giulia Delli Santi, responsabile delle attività teatrali – un luogo vivo che accoglie, stimola e trasforma. Questa nuova stagione porta con sé un importante rinnovamento: nuove regie, un numero maggiore di recite, esclusive regionali e compagnie di rilievo”.
Si percepisce, nell’entusiasmo generale, un’aria di rinnovamento, di rinnovata fiducia. Il cartellone è ricco, vario e davvero molto interessante sotto diversi aspetti.
Saranno 26 gli spettacoli: 19 in abbonamento (di cui 15 di teatro e 4 di danza), 7 fuori abbonamento; più due Festival (“Storytelling Festival” e “BIFBA, anni in tasca-Bari International Fest Bambin*&Adolescenti”).
La stagione teatrale affronta alcune delle urgenze più vive del nostro tempo, tra cui le politiche dell’immigrazione, il dramma del Mediterraneo e l’impegno umanitario, grazie anche alla collaborazione con realtà attive sul fronte sociale. Si riflette sui diritti e sulla libertà delle donne e si dà ampio spazio alle regie del teatro contemporaneo, tra linguaggi innovativi e potenti riletture.
Non mancheranno celebrazioni e omaggi ad autori del territorio, riflessioni su scienza e etica, senza dimenticare le radici della tradizione teatrale napoletana e barese. Spazio anche alla danza con coreografie e produzioni internazionali e appuntamenti che celebrano il talento e l’eccellenza della scena pugliese.
Molto ricco anche il programma di attività collaterali: spicca il nuovo progetto “Collettivo Piccinni”, un osservatorio gestito da un gruppo di cittadini e cittadine, protagonisti di un dialogo pubblico che allargherà lo sguardo alle grandi questioni del nostro tempo, facendo del teatro il luogo di un impegno civile.
Dando uno sguardo alle anticipazioni troviamo Silvio Orlando con “Ciarlatani”, che apre la stagione il 29 ottobrea, raffinata commedia sul successo e il fallimento del mondo dello spettacolo. Segue la danza il 7 novembre con due creazioni di ResExtensa | Porta d’Oriente: “Mors” (ideazione e direzione Elisa Barucchieri) e “Wolf Spider”; a novembre “Tragùdia – Il canto di Edipo”, di Alessandro Serra; a seguire la Compagnia del Sole presenta in prima nazionale “Affetti Collaterali”. Dal 3 dicembre in scena Salvo Ficarra, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto con “Non ti pago!”, di Eduardo De Filippo, regia di Luca De Filippo, con musiche di Nicola Piovani. Sempre a dicembre “La gatta sul tetto che scotta”, di Tennessee Williams, diretto da Leonardo Lidi, mentre il nuovo anno si aprirà a gennaio con “Il medico dei maiali”, testo grottesco di Davide Sacco, con Luca Bizzarri. Si prosegue con Michele Riondino che interpreta “Art”, uno spaccato di vita quotidiana della Parigi degli anni Ottanta; “Il medico dei pazzi”, di Eduardo Scarpetta, nel centenario della morte di Scarpetta; a febbraio molto atteso: “La guerra com’è” con il David di Donatello 2025 Elio Germano che, accompagnato dalla musica di Teho Teardo, darà voce al libro di Gino Strada. E ancora “Riccardo III”, “A Place of Safety” in collaborazione con Sea-Watch e EMERGENCY, “People, Places and Things” per la regia di Pierfrancesco Favino.
A marzo torna il grande teatro d’autore con “I ragazzi irresistibili” interpretato da Umberto Orsini e Franco Branciaroli. Poi ancora la danza contemporanea, “Brother to Brother – dall’Etna al Fuji”; poi Lella Costa porterà in scena Lisistrata, di Aristofane, mentre ad aprile terrà banco l’omaggio a Vito Maurogiovanni con “U café andìche”con la partecipazione straordinaria di Nicola Pignataro e la regia di Vito Signorile. Si chiude con Aterballetto con un trittico prestigioso.
Fuori abbonamento ci saranno: “IlSindaco Pescatore” mercoledì 15 ottobre, con Ettore Bassi che racconterà la vita di Angelo Vassallo. Seguiranno il “Gala Premio Danza al Piccinni – III Edizione” con la presenza di Antonella Albano, prima ballerina del teatro alla Scala. A dicembre: “Il Bambino che Sognò San Nicola” debutto nazionale di Granteatrino, Per i 50 anni dell’Anonima GR scritto e interpretato da Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli l’irriverente “Due in una Mutanda”; il“Galà Internazionale di Danza San Nicola” della Breathing Art Company-Simona De Tullio. A marzo in programma “La Mia Vita Raccontata Male” con Claudio Bisio e l’acclamato “Malinconico” con Massimiliano Gallo.
Sono previste promozioni speciali nei giorni di mercoledì per tutti gli spettacoli.











