HomeCulturaArteInaugurato l'Art Farm Donnapaola nel cuore della Murgia

Inaugurato l’Art Farm Donnapaola nel cuore della Murgia

Nel cuore della Murgia barese prende forma Donnapaola:  nuovo Attrattore Culturale policentrico ideato da Vito Labarile, ingegnere, collezionista d’arte e anima di un progetto vasto e articolato. E’ raro vedere una perfetta fusione fra arte, tecnologie, visioni personali e imprenditoria: all’intelligenza si somma il coraggio e così il piano diventa realizzabile. E per “Donnapaola” ci sono voluti 9 anni di lavoro, con convinzione e caparbietà.

Inaugurata il 14 giugno nell’ambito del progetto F.A.M.E. – “Radici e ali” sostenuto dalla Regione,  “Donnapaola” non è solo una struttura: è una modern farm di quasi 300 ettari con percorsi interni di circa 14 km sulla Murgia selvaggia tra Pescariello e Cassano; un ecosistema culturale, agricolo e ambientale che fonde memoria, innovazione e sostenibilità, con un investimento complessivo che supera gli 8 milioni di euro. Al centro, una piazza in pietra di oltre 2000 metri quadrati fa da cuore pulsante a questo nuovo spazio di rigenerazione rurale, pensato per restituire voce e centralità alle Aree Interne del Comprensorio Murgiano. Il fulcro della farm è la Torre, sede polifunzionale dell’ Archivia, strutturato su tre livelli, concepito per promuovere storia, biodiversità e arte del territorio attraverso l’innovazione digitale e la formazione universitaria. La Torre ospita una piattaforma cloud che raccoglie l’intera Storia dell’Antropologia Culturale della Murgia, accanto a una dettagliata mappatura della biodiversità aziendale, realizzata in collaborazione con l’Università di Bari.

“Donnapaola” si configura come un vero e proprio campus, in grado di accogliere fino a 32 studenti e artisti, e destinato a ospitare master annuali in partnership con varie università. A supporto delle attività didattiche e di ricerca, sono stati avviati due laboratori tecnologicamente avanzati, pensati per offrire spazio a progetti sperimentali, ricerche e performance culturali.

L’Aula Talk, altro centro nevralgico della struttura, è dedicata a lectio magistralis, mostre ed eventi artistici; le aule didattiche ospiteranno attività formative ufficiali, coordinate da un Comitato Scientifico. Completa l’offerta un innovativo laboratorio del gusto, spazio esperienziale con oltre 90 posti a sedere, dedicato all’esplorazione del rapporto tra arte, cibo e antropologia. Non manca bar con area lounge, insieme a 1200 metri quadrati di spazi polifunzionali dedicati ai linguaggi performativi, come arte, teatro e danza.

Trovano spazio anche attività primarie di produzione e trasformazione agroalimentare e servizi turistici con una rete di strutture dedicate al benessere animale. Nelle stesse aree si sviluppano tre filiere aziendali dedicate alla produzione e lavorazione di latte, carne e piante officinali, in una logica di integrazione e sinergia. La zootecnia si pratica in forma estensiva: vacche pascolano liberamente su 3,5 ettari di terreno, oggetto di una mappatura botanica  che ha identificato oltre 380 specie foraggere di essenze officinali presenti in azienda. Questo patrimonio vegetale è frutto di un dottorato di ricerca.

Completano la struttura spazi dedicati al food & beverage, un ristorante aziendale, quattro jazzi in relais di soggiorno per 42 posti letto, e il Mito Orto, dove si coltiva il legame tra uomo e natura, in un luogo dove la biodiversità agricola diventa anche esperienza culturale. Presenti anche alcune sculture dell’artista bitontina Angela Rapio

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il governatore della Regione Michele Emiliano, i sindaci di Bari, Vito Leccese, di Matera, Altamura, Grumo, Toritto e Francesco Tarantini, presidente del Parco dell’Alta Murgia.

Uno degli interventi più attesi è stato quello della prof.ssa Laura Marchetti, antropologa culturale e già sottosegretario di Stato, con la relazione “Un archivio per la comunità – memoria del passato, risorsa del futuro”: “Le comunità sono ricche per il paesaggio e il patrimonio culturale – ha detto – in quanto elementi che evitano l’omologazione. Nella Murgia tutto è antico: ‘il futuro stesso ha un cuore antico’ (citando Carlo Levi)”

Il prof. Luigi Forte, botanico ambientale ed ex direttore del Museo Orto Botanico dell’Università di Bari, nel presentare “Il patrimonio vegetale di Donnapaola: caratterizzazione floristica e fitopastorale per una gestione sostenibile” ha dichiarato che natura e cultura non devono essere mai separate e ha messo in evidenza l’importanza e la ricchezza delle praterie.

L’architetto Pietro Laureano, esperto Unesco, ha proposto una visione innovativa per “Ripensare la città e abitare l’agricoltura: l’Oasi Urbana, la nuova iniziativa UNESCO per affrontare le sfide globali”.

Ha concluso i lavori Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo e Cultura, con un intervento dal titolo “Radici e Ali. L’ultima frontiera della valorizzazione degli attrattori culturali e materiali”, confermando l’impegno della Regione nell’investire più che finanziare progetti che diano continuità a esperienze capaci di generare valore e identità.

“Donnapaola” è un luogo dove l’arte dialoga con l’agricoltura, la ricerca si intreccia con la tradizione, e la bellezza diventa motore di sviluppo: è un gesto d’amore verso una terra antica che chiede di essere ascoltata e della quale essere orgogliosi.

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