Il Consiglio Regionale ci riprova. Dopo il passaggio in Aula di alcune settimane fa, che ha approvato una riforma “zoppa” sulla doppia preferenza di genere, cancellando però l’articolo sulla inamissibilità per le liste elettorali regionali che non rispettino il rapporto di genere 40-60% e prevedendo soltanto una multa poco efficace, in Commissione si torna a parlare di questa modifica. E questa volta sembrerebbe che i numeri per approvarlo ci siano.
La proposta di legge è della consigliera Lucia Parchitelli (Pd) e nella seduta di ieri pomeriggio è stata approvata dalla settima commissione del Consiglio regionale pugliese (Statuto, regolamenti, riforme istituzionali) e sottoscritta anche dalla consigliera del M5s Grazia Di Bari.
La norma prevede ancora modifiche all’articolo 8 della recente legge regionale dell’8 febbraio 2025 in riferimento alla presentazione delle liste per elezioni regionali. La norma prevedeva la doppia preferenza, l’obbligo cioè di votare due generi diversi qualora si esprimano due preferenze, ma era stata approvata dal Consiglio regionale poche settimane fa, senza la inammissibilità delle liste che non rispettano le percentuali del 40-60%. Oggi il voto in commissione torna ad introdurre questo vincolo.
“Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della proposta di legge sulla ‘Doppia preferenza di genere’, svuotata però dell’articolo 2 (nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 60% pena l’esclusione della lista), il giorno stesso – spiega Parchitelli – ho presentato una nuova proposta, firmata anche dai colleghi Capone e Campo, che oggi abbiamo approvato in VII Commissione”.
“Siamo davanti – aggiunge – a un passaggio cruciale per garantire la reale parità di genere nella politica pugliese. Mi auguro che anche a chi tra i colleghi lo scorso aprile ha scelto di non sostenere la mia proposta, ora decida di votarla, in Aula e non solo sulle pagine dei giornali”.











