I lavori del Consiglio Regionale, dopo l’intevento della Presidente Loredana Capone sulla situazione internazionale e su Gaza in particolare, sono proseguiti con la messa al voto dell’anticipazione del punto relativo alla mozione di sfiducia al presidente della Giunta regionale Michele Emiliano, presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, dichiarando conclusa e fallimentare l’esperienza politica e amministrativa della maggioranza, presentata dalla minoranza di centrodestra. L’anticipazione è stata respinta con 25 voti a favore, 20 contrari e le 4 astensioni dei consiglieri del M5S.
“Di fatto – hanno commentato i consiglieri di FdI – non serve neppure più votare la mozione di sfiducia, perché questa maggioranza non ha più i numeri per governare la Puglia. Ma aver impedito la discussione è francamente un comportamento antidemocratico del centrosinistra, che denota proprio la mancanza di numeri e il voler tirare a campare fino alla fine di questa legislatura che, in modo particolare, negli ultimi due anni, è talmente alla ‘frutta’ che parlare contro è come sparare sul ‘pianista’. Discutere la mozione sarebbe servito, invece, anche alla maggioranza a serrare le fila attorno a quel che resta del governo Emiliano. Non averlo voluto fare ha ampliato maggiormente la crisi politico-amministrativo che il governo e la maggioranza regionali stanno vivendo non perché lo diciamo noi di Fratelli d’Italia, ma perché un attimo dopo, sempre in aula, è andata in scena la misera figura del centrosinistra che non aveva neppure i numeri (con votazione segreta) per anticipare alcuni punti dell’ordine del giorno, così come richiesto dal capogruppo del PD, Paolo Campo“.
“Siamo di fronte a uno spettacolo deleterio e stanco di un campo largo lacerato al proprio interno da una campagna elettorale che ha molti galli nel pollaio, pronti a pizzicarsi fra loro anche a scapito degli interessi dei pugliesi, che evidentemente sono l’ultimo problema di questo centrosinistra” hanno concluso i consiglieri meloniani.











