Maurizio Lupi e Noi Moderati in Puglia porteranno avanti un progetto inclusivo e di allargamento alle liste civiche centriste che potrebbero portare a “nomi” eccellenti e molto discussi per via di alcune vicende giudiziarie ancora in itinere, prima tra tutti Anita Maurodinoia.
Non è un mistero, infatti, che l’ex assessore regionale ed esponente del Pd, “miss preferenze” alle ultime elezioni regionali risulti coinvolta in prima persona in una ampia inchiesta che sta facendo luce sui rapporti tra criminalità e politica in terra di Bari, ma che è anche la moglie del principale indagato (Sandro Cataldo) di un esponente civico coinvolto in alcune inchieste giudiziarie per corruzione elettorale e scambio di voti in alcuni Comuni dell’entroterra barese (Grumo Appula e Triggiano innanzitutto).
Così come non è un mistero che la Maurodinoia abbia partecipato all’ultima kermesse nazionale di Noi Moderati, mentre in Puglia, ed a Bari in particolare, il partito che fa parte della coalizione di centrodestra sta cercando di diventare appetibile soprattutto per esponenti del mondo civico di centro.
La Maurodinoia poco più di un anno fa, dopo le note inchieste giudiziarie, ha lasciato il posto nella Giunta Emiliano e nel Gruppo consiliare del Pd (ma non il suo posto in Consiglio Regionale) e da allora ha portato avanti una operazione di “allontanamento” dal centrosinistra, iniziando a strizzare l’occhio ad una sua possibile candidatura in qualche partito di centrodestra.
A Bari sono in corso trattative con il movimento politico Vero Centro di Vito La Bianca e Anita Maurodinoia (fondato proprio da quel Sandro Cataldo attualmente fermo ai box per le inchieste che lo vedono coinvolto in prima persona), ma al tempo stesso in molti Comuni della Puglia si stanno cercando di attrarre esponenti politici o ormai fuoriusciti dal centrosinistra o esponenti del civismo centrista.
Quindi la più suffragata del centrosinistra alle ultime elezioni regionali potrebbe ritrovarsi in una posizione di primo piano nella coalizione di centrodestra, mentre ancora i partiti di centrodestra ed i vertici pugliesi stanno dimostrando tutta la propria incapacità politica di trovare un accordo per la scelta di un nome forte che possa presentarsi dignitosamente e con qualche possibilità di vittoria alle prossime elezioni regionali.
Probabilmente più di qualcuno da ormai per certa la sconfitta e per persa (ancora una volta) la Regione Puglia, e quindi preferisce defilarsi in una sorta di gioco delle tre carte a pardere, mentre lo spazio politico lasciato libero verrà inevitabilmente occupato da esponenti che sono, e probabilmente rimarranno, di centrosinistra e di area decariana.
Proprio a voler dire che nel centrodestra pugliese ancora una volta non si riesce ad imparare dai propri errori. Ormai una storia quasi accertata ed a cui gli elettori pugliesi si stanno assuefacendo.











