In tutto il Gargano è emergenza idrica. E proprio nei giorni di Ferragosto, quando l’affluenza di turisti è massima, ecco che molti comuni del Gargano e della Provincia di Foggia rimangono senza un goccio d’acqua.
Il Gargano, ed anche le Isole Tremiti, stanno vivendo una situazione idrica definita “drammatica” da Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega.
A Vieste l’acqua è completamente assente, a Monte Sant’Angelo la pressione è ridotta e nelle Isole Tremiti i rubinetti sono a secco, con un solo operatore dell’Acquedotto Pugliese impegnato a gestire l’emergenza e residenti e turisti costretti in fila davanti alle autobotti.
“Questo è lo scenario indegno che vivono i nostri territori. L’Acquedotto Pugliese prova a giustificarsi parlando di “consumi aumentati” e “guasti improvvisi”, ma la verità è un’altra: anni di mancata manutenzione, incapacità gestionale e totale assenza di programmazione. E di questo il primo responsabile è il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, insieme alla governance di AQP” – dichiara Joseph Splendido, consigliere regionale della Lega, vice commissario regionale e commissario provinciale.
LA SITUAZIONE ALLE TREMITI
Spostandosi alle Isole Tremiti la situazione è la medesima: da due giorni l’isola di San Nicola, cuore pulsante delle Isole Tremiti, è completamente priva di acqua potabile a causa della rottura della condotta sottomarina che la collega alla rete idrica. “Una situazione gravissima, che colpisce nel pieno della settimana di Ferragosto oltre 3.000 turisti presenti sull’isola e l’intera comunità locale, fortemente dipendente dal turismo estivo” sottolinea il Senatore Annamaria Fallucchi, denunciando il grave disagio che sta mettendo in ginocchio ristoranti, strutture ricettive e famiglie residenti, costretti a ricorrere a travasi di emergenza da altre isole con botti e cisterne, sotto il coordinamento disperato del sindaco.
“È inaccettabile – prosegue Fallucchi – che di fronte a un guasto di questa portata non ci sia stato intervento idoneo a risolvere tempestivamente la problematica così grave. L’Acquedotto Pugliese e le istituzioni competenti devono intervenire con urgenza e con ogni mezzo a disposizione, inviando rinforzi tecnici e potenziando il trasporto di acqua con autobotti.”
“L’isola di San Nicola – conclude – non può essere lasciata sola. È dovere di Acquedotto Pugliese e Regione Puglia garantire il diritto all’acqua e tutelare una delle perle del nostro patrimonio naturale e turistico.”











