Una società aerea, la Lumiwings, piena di debiti e che non riesce a pagare le rate del noleggio dei propri velivoli e che sta paralizzando di fatto lo scalo foggiano del “Gino Lisa“, con l’azzeramento dei voli in questi giorni a tutto discapito dei passeggeri che avevano già acquistato i biglietti, nonostante i tre milioni di euro di contributi pubblici erogati dalla Regione in favore della Lumiwings.
In questi giorni Aeroporti di Puglia, con la collaborazione della stessa compagnia aerea, sta cercando una soluzione, e soprattutto un vettore alternativo per garantire i collegamenti programmati dallo scalo foggiano. Una situazione grave, ma secondo Antonio Maria Vasile, non irrecuperabile, come è stato specificato in una conferenza stampa a Foggia.
“Lumiwings non è morta, è ferita, ma non c’erano segnali sulle criticità finanziarie della compagnia”.
E poi Vasile ha chiarito: “venerdì siamo stati raggiunti da una ingiunzione di un tribunale londinese che ci informava del fatto che Lumiwings avrebbe dovuto fermare il suo aereo preso in leasing. In quel momento, chiaramente, siamo trasecolati, perché sapevamo che in quel modo si sarebbe bloccata l’operatività dell’aeromobile presente a Foggia. Abbiamo immediatamente costituito un gruppo di tecnici per trovare una soluzione”.
Tra l’altro i numeri fatti registrare dall’Aeroporto di Foggia stanno soddisfacendo il managament di Aeroporti di Puglia, segnando numeri importanti in crescita, anche se ancora molto bassi in termini assoluti. “L’eventuale difficoltà finanziaria di Lumiwings non dipende dall’aeroporto di Foggia – ha precisato Vasile – che è uno scalo profittevole per le compagnie aeree, sta andando molto bene, il Sieg funziona”.
Le soluzioni prospettate da Aeroporti di Puglia sono più di una, tutte al vaglio. “Lumiwings non è scappata, anzi è collaborativa. Abbiamo, poi, il secondo partecipante al bando di tre anni fa che sta preparando una proposta operativa, in modo tale da avere un piano B. La terza ipotesi, invece, avrebbe tempi più lunghi”, afferma il presidente. Al bando per il sostegno ai collegamenti aerei aveva presentato manifestazione di interesse anche Aeroitalia e, interpellata, potrebbe subentrare. Per la verità, però, anche questa opzione richiederebbe tempi non certo ristretti e comporterebbe la rescissione del contratto con Lumiwings. “È corretto dare a un fornitore il tempo di reagire”, ha chiarito a tal proposito Vasile. Non si può rischiare anche un contenzioso con la compagnia.
“Non perdete la fiducia nel Gino Lisa”, è l’appello di Vasile. Esattamente tre anni fa, il 30 settembre 2022, decollava il primo volo. Ora compaiono solo collegamenti cancellati sugli schermi, come avviene ormai da sabato scorso. Eppure, domani al Gino Lisa entreranno in servizio altri sei dipendenti assunti a Foggia. Il presidente di Adp è fiducioso di rimettere in moto l’aeroporto “entro una decina di giorni, spero anche prima”.











