Il termine per la selezione dei 10 progetti finalisti per il titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2028” è stato prorogato dal 18 dicembre 2025 al 20 gennaio 2026. Lo ha stabilito un decreto della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Dipartimento per le attività culturali del Ministero della Cultura.
Entro quella data, la Giuria presieduta da Davide Desario esaminerà le 23 candidature ammesse, tre delle quali arrivano dalla Puglia, e selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti.
Ai Comuni, alle Città metropolitane e alle Unioni di Comuni, responsabili della redazione dei dieci progetti finalisti, potranno essere richiesti ulteriori materiali ai fini della comunicazione e promozione dell’iniziativa «Capitale italiana della cultura».
Le città in gara
- Anagni (FR) – “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”;
- Ancona – “Ancona. Questo adesso”;
- Bacoli (NA) – “Il futuro parte da una scossa”;
- Benevento – “Attraversare l’invisibile”;
- Catania – “Catania continua”;
- Colle di Val d’Elsa (SI) – “Colle28. Per tutti, dappertutto”;
- Fiesole (FI) – “Dialoghi tra terra e cielo”;
- Forlì – “I sentieri della bellezza”;
- Galatina (LE) – “Il sogno dei luoghi”;
- Gioia Tauro (RC) – “La cultura è Gioia”;
- Gravina in Puglia (BA) – “Radici al futuro”;
- Massa – “La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia”;
- Mirabella Eclano (AV) – “L’Appia dei popoli”;
- Moncalieri (TO) – “La periferia fa centro”;
- Pieve di Soligo (TV) – “Io Siamo”;
- Pomezia (RM) – “Dal mito di Enea alle città di fondazione”;
- Rozzano (MI) – “La cultura oltre i luoghi comuni”;
- Sala Consilina (SA) – “Un ponte tra storia e futuro”;
- Sarzana (SP) – “L’impavida. Crocevia del futuro”;
- Tarquinia (VT) – “La cultura è volo”;
- Unione dei Comuni della Città Caudina – “Terra futura. Europa abita qui”;
- Valeggio sul Mincio (VR) – “Coltiviamo le persone”;
- Vieste (FG) – “L’anima bianca della Puglia”;











