HomePoliticaLegge sul salario minimo, la Consulta certifica la validità della norma pugliese

Legge sul salario minimo, la Consulta certifica la validità della norma pugliese

La Corte Costituzionale, con sentenza depositata nella giornata di ieri ha rigettato l’impugnazione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la legge regionale pugliese n. 30/2024, confermandone la piena legittimità.
La norma, fortemente voluta dalla Regione Puglia, introduce una soglia retributiva minima a tutela dei lavoratori impiegati negli appalti regionali e negli enti strumentali, garantendo salari dignitosi e contrastando fenomeni di dumping contrattuale.
Grande soddisfazione viene espressa da Francesco Paolicelli, che dichiara: «La decisione della Corte Costituzionale rappresenta una vittoria politica e sociale di enorme valore. La Regione Puglia ha dimostrato che è possibile mettere al centro il lavoro e la dignità delle persone, anche in assenza di una normativa nazionale adeguata. È un segnale chiaro: negli appalti pubblici non può esserci spazio per il risparmio sulla pelle dei lavoratori».
La Corte ha accolto integralmente le argomentazioni dell’Avvocatura regionale, riconoscendo la piena legittimità dell’intervento normativo e rafforzando il principio secondo cui le istituzioni possono e devono intervenire per garantire condizioni di lavoro eque.
«La Puglia – prosegue Paolicelli – è oggi un modello a livello nazionale. Questa sentenza rafforza il percorso intrapreso dalla Regione a difesa del lavoro di qualità, della legalità e della giustizia sociale. Continueremo su questa strada, perché il lavoro non è un costo ma un valore».
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Redazione
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