A seguito del Comunicato Ufficiale n. 60 dello scorso 18 dicembre, la società ASD Azzurri Conversano intende esprimere profonda indignazione per quanto deliberato dal Giudice Sportivo in merito ai fatti accaduti sabato scorso, 13 dicembre, presso il Palasport di Turi al termine del match di Coppa Italia di Serie C1 tra Azzurri Conversano e ASD Thuriae.
Questo il testo del comunicato della squadra conversanese.
“E’ bene partire da quanto avvenuto dopo il fischio finale dell’incontro quando un giocatore della società ASD Azzurri Conversano veniva in maniera vile colpito alle spalle da un tesserato della formazione di casa con oggetto contundente tanto da provocare un’ampia ferita alla testa curata con ben 5 (cinque) punti di sutura dal personale del Pronto Soccorso di Putignano. Al riguardo va sottolineato anche come lo stesso tesserato dell’ASD Thuriae, dopo aver tentato una maldestra fuga, venisse fermato dai carabinieri presenti e, successivamente, trasportato presso la locale caserma per gli accertamenti del caso.
Trattasi, senza tema di smentita, di uno scenario che poco ha a che fare con lo sport in generale, e con il calcio a 5 in particolare, malgrado i tentativi del tutto opinabili di salvare la faccia nascondendosi dietro improponibili comunicati social, ben sapendo di avere “santi in Paradiso” a cui votarsi.
Se vi chiedete che differenza c’è tra un timido e goliardico vilipendio rivolto ad un direttore di gara da un tifoso in tribuna ed un vero e proprio agguato di un tesserato, con tanto di divisa sociale, nei confronti di un tesserato della squadra avversaria, beh la risposta è chiara: nel primo caso l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse, nel secondo 600€ di ammenda e nulla più. Pura follia, penserete. Ed invece è proprio così. Evidentemente ai vertici della LND Puglia e, nello specifico, al Giudice Sportivo piace utilizzare due pesi e due misure o, in alternativa, viene il dubbio che vogliano farsi promotori di uno sport violento e aggressivo il che non sembrerebbe propriamente una bellissima pubblicità per l’intero movimento del calcio a 5.
La posizione degli Azzurri Conversano, dunque, è ferma e decisa, ribadita anche dalla parole del segretario Pierpaolo De Marinis: “Quanto avvenuto durante una gara di Coppa Puglia di calcio a 5 rappresenta un episodio di gravità eccezionale, che supera ogni logica di confronto sportivo e impone una riflessione immediata e responsabile da parte degli organi competenti.
L’indignazione della società Azzurri Conversano è totale e si rivolge in maniera esplicita alla LND – Comitato Regionale Puglia, che ha il compito istituzionale di garantire l’incolumità dei tesserati e la regolarità delle proprie competizioni. In questo caso, tale funzione di tutela è venuta meno in modo evidente.
I fatti non sono opinioni: esistono referti medici rilasciati dal Pronto Soccorso di Putignano che attestano le conseguenze fisiche dell’episodio. Documentazione sanitaria ufficiale che conferma la serietà di quanto accaduto e che non consente alcuna forma di ridimensionamento o silenzio.
Il mancato tempestivo intervento e una chiara presa di posizione istituzionale rischiano di trasformarsi in una grave responsabilità morale e organizzativa. Ignorare o sottovalutare episodi di violenza certificati significa compromettere la credibilità dell’intero sistema sportivo regionale.
Come Azzurri Conversano non accetteremo che chi subisce atti di violenza resti privo di protezione e risposte. Pretendiamo che la LND – Comitato Regionale Puglia assuma una posizione netta, avvii le necessarie verifiche e adotti provvedimenti coerenti con la gravità dei fatti. In assenza di segnali concreti e immediati, ogni richiamo ai valori dello sport, della correttezza e del rispetto rischia di restare una dichiarazione vuota, priva di qualsiasi credibilità”.











