Intelligenza Artificiale al posto dei lavoratori dei call center? Sembrerebbe di si, secondo gli ultimi bandi di gara dell’Enel.
“Alle lavoratrici e ai lavoratori dei call center impegnati nella vertenza Enel va la solidarietà e il supporto della Cgil Puglia. Non è accettabile che un’azienda a controllo pubblico possa agire con meri interessi speculativi rischiando di determinare un disastro occupazionale e sociale nei nostri territori”. È il commento della segretaria generale della Cgil Puglia Gigia Bucci in merito ai bandi di gara emanati dall’azienda energetica che punterebbe a sostituire i lavoratori impegnati nell’appalto di customer service con l’AI.
“Ci chiediamo: ma il Governo, il Ministero delle Finanze che è il primo azionista, non hanno nulla da dire in merito? Sono a rischio 2.500 posti di lavoro tra Taranto, Lecce e Bari. Nulla da dire su una grande azienda che produce utili ed elude nei bandi la territorialità della clausola sociale?” prosegue Bucci.
“Crediamo che la politica e le istituzioni pugliesi debbano far sentire la propria voce e sostenere le istanze di lavoratrici e lavoratori, contro quello che è un vero e proprio atto di pirateria contrattuale a discapito di stabilità occupazionale e diritti, in un settore – quello dei call center – che ha lottato a lungo per definire una cornice di regole e tutele. In una regione come la Puglia già attraversata da numerose vertenze produttive che mettono a rischio migliaia di occupati, non un solo posto di lavoro può andare perso, così come nessun arretramento sulla strada dei diritti deve essere consentito”.











