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All’alba di oggi, lunedì 12 gennaio 2026, si è chiusa ufficialmente una delle pagine più drammatiche della diplomazia italiana recente. Alberto Trentini e Mario Burlò, i due cittadini italiani rimasti per oltre un anno nelle carceri venezuelane, sono stati rilasciati e si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas.
L’annuncio ufficiale e il rientro
La conferma è arrivata direttamente dal Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che intorno alle ore 5:00 del mattino ha comunicato di aver parlato personalmente con i due uomini. Entrambi sono stati dichiarati in buone condizioni di salute, nonostante la dura prova della detenzione. La Presidenza del Consiglio ha confermato che un aereo è già partito da Roma per riportare i connazionali in Italia nelle prossime ore.
Chi sono i due italiani liberati
La vicenda di Trentini e Burlò ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso per mesi, in un clima di estrema tensione politica in Venezuela.
Alberto Trentini: Cooperante veneto, era stato arrestato nel novembre del 2024. Inizialmente detenuto nell’Helicoide e poi trasferito nel carcere di El Rodeo I, era accusato formalmente di cospirazione, sebbene la diplomazia italiana abbia sempre considerato le accuse prive di fondamento.
Mario Burlò: Imprenditore torinese, era in Venezuela per valutare opportunità di business quando fu arrestato nell’ottobre 2024. Durante i mesi di prigionia, la famiglia aveva lanciato numerosi appelli, segnalando un forte deperimento fisico (aveva perso circa 20 kg).
Il contesto politico: La “Diplomazia degli Ostaggi”
La liberazione di Trentini e Burlò non è un caso isolato, ma si inserisce in una complessa fase di transizione politica del Venezuela. Dopo mesi di pressioni internazionali e il cambio ai vertici del potere a Caracas — con l’ascesa di Delcy Rodríguez come figura di interlocuzione dopo la caduta di Nicolas Maduro — il nuovo governo ad interim ha avviato un piano di amnistia per i prigionieri stranieri. “La loro liberazione è un segnale forte che il governo italiano apprezza molto”, ha dichiarato il Ministro Tajani, sottolineando come la linea della fermezza e del mancato riconoscimento del precedente regime abbia infine portato ai risultati sperati.
Solo pochi giorni fa, erano stati rilasciati altri due italiani, l’imprenditore Luigi Gasperin e il giornalista Biagio Pilieri, segnale che ha anticipato la svolta definitiva per Trentini e Burlò.
Prossimi passi
Si prevede che l’aereo con a bordo Alberto Trentini e Mario Burlò atterrerà in Italia tra la tarda serata di oggi e la mattinata di domani. Le famiglie, che hanno chiesto il massimo riserbo e silenzio stampa per proteggere la privacy dei propri cari, si preparano a riabbracciarli dopo oltre 400 giorni di attesa.











