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Il mare del Salento è splendido, ma per qualcuno era diventato il palcoscenico di un lucroso business “in nero”. La Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Bari ha recentemente concluso un’operazione che ha smascherato una finta Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) a Santa Maria di Leuca.
Quello che doveva essere un ente senza scopo di lucro dedito allo sport si è rivelato una vera e propria agenzia di noleggio nautico abusiva, con un giro d’affari che ha portato a sanzioni per oltre 1,7 milioni di euro.
Crociere Internazionali sotto il manto dello Sport
L’indagine, condotta dai militari della Sezione Operativa Navale di Gallipoli, è partita durante la scorsa stagione estiva. L’associazione sotto lente d’ingrandimento utilizzava diverse imbarcazioni a vela per offrire servizi che di sportivo avevano ben poco.
Attraverso note piattaforme telematiche, venivano pubblicizzate e vendute escursioni lungo la costa salentina e vere e proprie crociere verso Albania, Grecia e Croazia. Il tutto avveniva previa pagamento anticipato e senza che ai clienti venisse spiegata la natura associativa dell’ente o l’obbligo di adesione alla ASD. In breve: i turisti pensavano di acquistare un pacchetto vacanze, non di partecipare a un’attività associativa.
Le Indagini: 200 Questionari e 168 Violazioni
Per smontare il castello di carte creato dalla finta associazione, i finanzieri hanno incrociato i dati delle banche dati con le testimonianze dirette. Sono stati somministrati oltre 200 questionari ai passeggeri rintracciati a bordo delle unità durante i controlli.
Le risposte fornite dai turisti hanno confermato il sospetto: non c’erano finalità sportive, ma solo scopi commerciali. Questo ha permesso di contestare complessivamente 168 violazioni amministrative, tra cui Esercizio abusivo di noleggio di unità da diporto e Somministrazione di alimenti e bevande senza alcuna autorizzazione sanitaria o commerciale.
Un’Associazione “Fantasma” per Evadere il Fisco
L’aspetto più grave emerso dall’attività ispettiva riguarda la natura fittizia dell’ASD. Un’associazione sportiva, per godere delle agevolazioni fiscali previste dalla legge, deve operare senza scopo di lucro.
In questo caso, i requisiti fondamentali erano totalmente assenti. L’ente operava come una società commerciale a tutti gli effetti, ma in totale carenza degli adempimenti fiscali e amministrativi. Una concorrenza sleale che danneggia non solo l’erario, ma anche tutti gli operatori del settore nautico che lavorano nel rispetto delle regole e della sicurezza.
L’intervento della Guardia di Finanza sottolinea l’importanza della vigilanza nel settore del turismo nautico, particolarmente vivace in Puglia. Operazioni come questa servono a garantire che la bellezza del territorio non diventi un porto sicuro per l’illegalità.











