Fiamme nella notte a Lucera, dove un gravissimo episodio di cronaca ha colpito direttamente le istituzioni. Intorno alle ore 2:30, ignoti hanno dato alle fiamme l’auto privata di Michele Polito, Comandante della Polizia Locale. La vettura, una Ford Puma, era parcheggiata nei pressi dell’abitazione dell’ufficiale quando è stata avvolta dalle fiamme.
L’incendio, la cui natura dolosa appare quasi certa, non ha distrutto solo il veicolo del Comandante, ma ha causato danni significativi anche a una seconda automobile parcheggiata nelle immediate vicinanze.
Sul luogo del rogo sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del Distaccamento locale per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area, insieme ai Carabinieri che hanno immediatamente avviato i rilievi tecnici.
Indagini in corso
I militari dell’Arma stanno attualmente setacciando la zona alla ricerca di telecamere di videosorveglianza pubbliche o private che possano aver ripreso il passaggio degli autori del gesto. Ogni dettaglio potrebbe essere fondamentale per ricostruire la fuga dei malviventi e stabilire la matrice dell’intimidazione.
In mattinata, il Comandante Michele Polito si è recato presso la caserma dei Carabinieri per formalizzare la denuncia.
La solidarietà di Antonio Tutolo
“Esprimo la mia piena solidarietà al comandante della Polizia Locale di Lucera, Michele Polito, per il gravissimo atto intimidatorio che ha colpito la sua auto privata nella notte. Si tratta di un gesto vile e inaccettabile, che offende non solo un servitore dello Stato, ma l’intera comunità lucerina”. Così il consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia).
“In un territorio – prosegue – già messo a dura prova da una lunga scia di episodi criminali – undici assalti ai bancomat dall’inizio dell’anno solo in provincia di Foggia – colpire chi ogni giorno lavora per garantire legalità e sicurezza è un segnale ancora più preoccupante. È proprio in un clima come questo che le istituzioni devono mostrarsi unite, ferme e presenti, senza lasciare spazio a chi pensa di poter intimidire o condizionare l’azione pubblica”.











