HomeEconomia & SviluppoAltamura: Oropan lascia lo stakeholder day ed il nuovo piano di sostenibilità

Altamura: Oropan lascia lo stakeholder day ed il nuovo piano di sostenibilità

La Oropan di Altamura, tra i principali player italiani nel settore della panificazione, dà nuovo impulso al proprio percorso di sostenibilità e rafforza l’impegno lungo tutta la filiera. Nell’ultimo triennio l’azienda ha registrato risultati tangibili: riduzione dei rifiuti del 70%, significativo taglio delle emissioni legate alla logistica per viaggi di lavoro (-57,6%), emissioni mezzi aziendali (-63%) e trasporto materiali (-76,9%). Risultati accompagnati da una crescita del fatturato che nel 2025 ha raggiunto 48,5mln di euro (+21,5% rispetto ai 39,9mln del 2022), del valore economico generato (+19,4%)passato da 39,3 milioni di euro del 2022 a 46,9 milioni di euro nel 2025, della produzione (+14,5%) e dell’export (+11%), che oggi tocca 26 paesi.

Un impegno che si concretizza nel Piano di Sostenibilità 2026-2029 e nel nuovo Codice di Condotta per i fornitori, presentati oggi, mercoledì 25 marzo, presso l’azienda di Altamurain occasione dello “Stakeholder Day”, una giornata dedicata al confronto con gli stakeholder (clienti, fornitori e istituzioni). I due documenti si inseriscono all’interno di un più ampio “Patto di Filiera”, volto a definire principi, standard e impegni condivisi, per costruire una filiera sempre più sostenibile, trasparente e orientata alla creazione di valore per il territorio e il mercato. Così Oropan consolida un modello di sviluppo che integra crescita industriale e responsabilità ambientale e sociale, rafforzando il proprio ruolo all’interno del territorio e della filiera agroalimentare.

UNA FILIERA PIÙ RESPONSABILE E COMPETITIVA

Il nuovo Codice di Condotta introduce standard chiari in materia ambientale, sociale e di governance, all’interno di una rete che conta più di 800 fornitori, di cui il 47% radicati in Puglia. Tra i principi guida: tutela dei diritti dei lavoratori, riduzione dell’impatto ambientale, sicurezza alimentare e trasparenza nelle relazioni commerciali.

Questo Codice rappresenta un passaggio strategico nel nostro percorso di sostenibilità – commenta Lucia Forte, AD & CEO di Oropan – Perché un’impresa non esiste mai da sola. Esiste all’interno di un sistema, di una rete di relazioni, competenze, standard, responsabilità e interdipendenze. Vogliamo costruire insieme ai nostri partner una filiera sempre più responsabile e competitiva, capace di generare valore per il territorio, per il mercato e per le generazioni future. Perché la differenza, nei prossimi anni, la faranno le imprese capaci di costruire filiere affidabili, misurabili, corresponsabili”.

 L’approccio di Oropan segue la strada intrapresa dal 51% delle aziende che redigono il Bilancio di Sostenibilità e che, secondo dati Unione Italiana Food, ha conseguentemente adottato un Codice di Condotta per i fornitori con l’obiettivo di garantire standard elevati in termini di condizioni di lavoro, etica e tutela ambientale.

“Lo Stakeholder Day promosso da Oropan offre una preziosa occasione di confronto e sensibilizzazione nell’ambito della sostenibilità per le imprese – commenta Giovanni Lagioia, professore di Scienze Merceologiche all’Università Aldo Moro di Bari Aldo Moro e co-fondatore dello spinoff Sustaid srl – Per centrare gli obiettivi di sostenibilità ed economia circolare, infatti, non basta adottare le norme: è fondamentale coinvolgere attivamente più attori, poiché i benefici si amplificano quando le buone pratiche vengono condivise da un network di operatori, non da singoli soggetti”.

 E secondo Giovanni AcitoVice Direttore Generale Vicario Banca Popolare Puglia e Basilicata, “Oggi i criteri ESG e la presenza di progetti strutturati di filiera stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di valutazione del merito creditizio. Non si tratta soltanto di elementi che contribuiscono a mitigare il rischio, ma di veri e propri indicatori della capacità delle imprese di creare valore in modo sostenibile e duraturo nel tempo. In questo scenario, le aziende che intraprendono percorsi concreti verso la sostenibilità accedere a strumenti finanziari dedicati e a condizioni economiche più favorevoli. Il sistema bancario è chiamato ad accompagnare questa trasformazione, sostenendo le imprese che investono in modelli di sviluppo responsabili e orientati al futuro.”

I QUATTRO PILASTRI DELLA CRESCITA SOSTENIBILE SECONDO OROPAN

I risultati raggiunti nel triennio 2023-2025 confermano l’efficacia del percorso intrapreso dall’azienda, capace di coniugare crescita economica e sostenibilità, articolato su quattro asset strategici: sostenibilità in azienda, intesa come valorizzazione del capitale umano, cura dell’ambiente, valore per la filiera e il territorio, innovazione e crescita economica.

Nel nuovo piano strategico sono stati introdotti strumenti avanzati di governance, sistemi di monitoraggio delle performance e metodologie scientifiche di misurazione dell’impatto ambientale, tra cui l’analisi delle emissioni secondo lo standard ISO 14064, gli studi di carbon footprint e l’analisi del ciclo di vita dei prodotti.

La sostenibilità in azienda intesa come valorizzazione del capitale umano

Il percorso teso alla valorizzazione del capitale umano si è tradotto nell’incremento delle ore dedicate alla formazione, passate da 5.500 del 2023 a 17.000 nel 2025, e in 82 avanzamenti di carriera su un totale di 196 dipendenti. La crescita degli standard formativi ha infatti generato un aumento delle opportunità di carriera del 46,6%, a fronte di un incremento dell’occupazione femminile del 162,5% e, totale, del 19,5%.

La cura dell’ambiente: riduzioni emissioni CO₂, diminuzione rifiuti ed efficientamento del packaging

Le azioni messe in campo per la salvaguardia e la cura dell’ambiente riguardano prevalentemente la riduzione delle emissioni di CO₂, che si è tradotta in una diminuzione del 63% delle emissioni provenienti dai mezzi aziendali, del 57,6% per quelle prodotte dai viaggi di lavoro e del 76,9% per le emissioni provocate dal trasporto di materiali. Un altro dato sorprendente è quello che ha interessato la riduzione dei rifiuti, che ha complessivamente registrato un -70%. Anche l’efficientamento del packaging è stato protagonista del percorso verso un ambiente più sostenibile, consentendo di arginare l’incidenza del peso degli imballaggi, con una riduzione complessiva del 6,6%, e di contenere il numero di cartoni utilizzati per kg di prodotto dell’8,44%. Parallelamente l’azienda ha lavorato a un piano di riduzione della plastica che si è tradotto in 43.154 kg di plastica in meno. Complessivamente, il processo di ottimizzazione del packaging ha generato benefici sia ambientali sia economici, consentendo una riduzione complessiva dei costi pari a circa 174.509 euro.

Il valore per il mercato, la filiera e il territorio

Al 2025 il 100% dei fornitori risulta valutato secondo criteri ESG, a conferma dell’impegno aziendale nel rafforzare la sostenibilità e la trasparenza dei processi di sourcing. L’integrazione dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) nei processi di valutazione dei fornitori nasce con l’obiettivo di garantire standard sempre più elevati di sostenibilità lungo l’intera filiera. L’azienda, che ha prodotto in Italia il primo pane fresco di semola rimacinata di grano duro 100% pugliese da filiera sostenibile certificata ISCC PLUS, ha incrementato l’approvvigionamento della semola da filiera ISCC PLUS del 56%, a testimonianza del crescente orientamento verso materie prime provenienti da filiere sostenibili e certificate. Parallelamente sono aumentate le donazioni di prodotti alimentari in eccedenza (+ 10,9%) e alle fondazioni ETS (+627%).

L’innovazione e la crescita economica

Nell’ultimo triennio la produzione complessiva di Oropan è aumentata di 2.372.675 kg (+14,55%), grazie anche agli investimenti volti al miglioramento tecnologico/organolettico e alla sicurezza alimentare, allo sviluppo di nuove linee di prodotto, al miglioramento dell’efficienza dei processi gestionali e all’innovazione sostenibile di processi e di prodotti, fino all’efficientamento energetico. Oropan oggi possiede 18 certificazioni di sistema, di cui 5 storiche e 13 conseguite dal 2023 nell’ambito del percorso ESG, a cui si è recentemente aggiunta la ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni.

Anche il valore economico generato dall’azienda è cresciuto del 19,4%, passando da 39,3 milioni di euro del 2022 a 46,9 milioni di euro nel 2025 (di cui l’84% viene redistribuito)In particolare, è cresciuto il valore economico rivolto agli stakeholder, che rappresenta il 60% di quello distribuito e che è aumentato del +21,96% (da circa 32,4 milioni di euro nel 2022 a 39,5 milioni di euro del 2025).  

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